Solo per sempre tua di Louise O’Neill

Tempo d’estate e tempo per consigliarvi nuovi libri, amici lettori. Oggi per esempio vorrei suggerirvi la lettura di Solo per sempre tua di Louise O’Neill.

Trama: Sono sempre state amiche, freida e isabel. Ora hanno sedici anni, frequentano l’ultimo anno della Scuola e sono in attesa della Cerimonia dove sperano di essere scelte come compagne da uomini ricchi e potenti. L’alternativa è diventare concubine, o non essere scelte affatto e andare incontro a un destino terribile. Come tutte le altre ragazze, freida e isabel sono state prodotte in laboratorio e allevate con l’unico scopo di diventare perfette: la cura del corpo deve essere la sola ragione di vita, il loro carattere deve essere socievole e disponibile. Ora che il momento sta per arrivare la pressione è fortissima, isabel mette a rischio la sua sfolgorante bellezza perché non vuole più sottostare alle regole di questo mondo spietato… Poi finalmente i ragazzi arrivano, per scegliere le loro compagne, freida sa che deve combattere per il suo futuro, anche se per questo deve tradire la sua migliore amica, anche se significa innamorarsi quando è vietato, anche se sa che le conseguenze possono essere irreparabili… La storia di freida e isabel (senza maiuscole perché non possono essere delle vere persone) è ambientata in una società futura, dalle regole ferree e sconvolgenti. Eppure, leggendo di questo futuro immaginano, freida e isabel sono più vicine a noi di quanto possa sembrare.

La mia recensione: Un libro sconvolgente, che riproduce fedelmente ciò che sta accedendo nella società odierna. In essa vige l’accanimento per una ricerca della perfezione estetica, ma anche la conquista di una propria identità che viene valorizzata solo se possiedi un profilo social. Altrimenti non sei nessuno.

Questa ossessione per la perfezione al fine di scalare la classifica delle più belle, porta la protagonista  Freida a perdere sé stessa. Diventa sempre accondiscendente e disponibile per essere accettata nel gruppo. Freida cerca di sopravvivere in una società maschilista, governata da colui che viene definito il Padre, che l’ha prodotta solo per arrivare a soddisfare i desideri degli Eredi. Una società che non perdona errori e difetti, sempre pronta a sostituire le eva se non rispondono alle loro esigenze.  Per la serie ogni persona può essere utile ma nessuna è indispensabile.

Freida e le eva in generale  non vengono trattate come persone,sono solo numeri, sono senza identità. Ciò è testimoniato dalla scelta dell’autrice di scrivere i loro nomi senza le maiuscole. In poche parole le eva sono solo delle cavie, degli oggetti pronti all’uso degli Eredi e dei Settanta divini. Per essere qualcuno, per essere scelte da questi ultimi le eva sono costrette a vivere in una scuola che le dovrebbe preparare a entrare in società. Questo addestramento non sarà facile.  Non vengono perdonate le debolezze. Ogni giorno, infatti, tutte le Eva vengono monitorate per vedere se rispecchiano gli standard richiesti, in caso contrario vengono prese le misure idonee per rientrare in questi parametri. Tutto questo genera una fortissima competizione tra le studentesse e per la protagonista non sarà facile restare a galla, combattuta dal desiderio di essere accettata dalle altre eva e mantenere l’amicizia con Isabel. Un’ amicizia che forse nasconde qualcosa di più. La perfezione, o meglio la ricerca di essa in una scuola il cui motto è :

 

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“Ricordate, potete anche essere progettate alla perfezione ma c’è sempre margine di miglioramento”

porta Freida a perdere la ragione, a diventare debole e a rovinare il proprio destino con le sue stesse mani a riconfermare che non c’è posto in società per chi è fuori dagli schemi.