Recensione libro: Feline Di Sarah Bianca

Buongiorno amici lettori! Oggi voglio proporvi una lettura che saprà farmi coinvolgere e farvi entrare nel mondo dei muta forma, dove le persone sono in grado di accettare anche la parte più animale di loro stessi. Sto parlando di Feline di Sarah Bianca.

La trama

In Germania, nascosta fra le fronde delle foreste più fitte, riparata dai corsi d’acqua più insidiosi, e soprattutto protetta dalla magia, la Tenuta è la comunità segreta che l’anziana Isolde ha costituito anni fa.
Qui, organizzati in clan, alleanze e veri e propri sistemi di governo, vivono i mutaforma, esseri umani con la capacità di assumere sembianze animali. Per Uriel, magnifica tigre bianca, avvenente nipote di Isolde e candidato alla reggenza in seguito al ritiro della nonna, il tempo della spensieratezza e delle avventure amorose sta per finire: deve lasciare la Tenuta e, insieme alla gemella Stella, mettersi alla ricerca della ragazza destinata a diventare la sua compagna; colei che non solo dovrà innamorarsi di lui, ma anche possedere quelle stesse capacità magiche di cui è dotata Isolde. Solo in questo modo Uriel potrà sperare di vincere la lotta per la successione, salire al potere e proteggere il proprio branco dalle minacce del mondo esterno.
È così che la giovane Dara – rimasta sola dopo l’incidente stradale che le ha portato via la famiglia – si ritroverà coinvolta in un mondo incredibile, combattuta fra il desiderio di tornare alla sua vita di sempre e l’enorme responsabilità di essere l’unica speranza per la Tenuta e per i suoi membri, ai quali presto si ritroverà indissolubilmente e perdutamente legata. Primo volume di una trilogia, tra scenari incantevoli, intrighi di potere, sentimenti e colpi di scena, Feline dà il benvenuto al lettore con un modern fantasy raffinato e completamente nuovo, dove restare fedeli a se stessi si rivela la battaglia più difficile.

  • Titolo: Feline
  • Autore: Sarah Bianca
  • Genere: Fantasy
  • Editore: Lain
  • Numero pagine: 524
  • Prezzo cartaceo: 15,00 €
  • Prezzo Kindle: 6,99€

 

 

 

 

 

 

La mia recensione

Preparatevi per fare un viaggio emozionante alla scoperta di un mondo dove regnano gli inganni, la magia, gli intrighi e dove gli abitanti hanno il raro dono di scindere la parte umana e razionale da quella animale e istintuale. Preparatevi per entrare nel regno di Feline di Sarah Bianca.

Un romanzo che mi ha saputo appassionare e avvincere come pochi. Questo volume mette in risalto la bravura di questa autrice che ha saputo intrecciare una trama accattivante, ricca di azione e mistero e creare personaggi unici a cui ci si affeziona fin dall’inizio. Questi ultimi sono il punto forte del romanzo e sono ben caratterizzati.

Dara, la protagonista femminile, è la figura per cui ho provato più simpatia. È una ragazza molto forte che dopo aver affrontato la perdita dei suoi genitori deve fare i conti con il fatto di essere stata rapita dai gemelli Uriel e Stella e trasportata in Germania, nel loro mondo per diventare l’anima gemella di Uriel il quale alla morte di sua nonna Isolde riceverà il Potere e il regno. Quello che Dara non sa è che per diventare anima gemella si dovrà sottoporre a un brutale rituale che la porterà a mutare natura e aspetto. Inoltre dovrà gestire il potere e i doni che questo cambiamento le ha donato e che le fa inimicare la Reggente Isolde.

I gemelli Uriel e Stella sono i personaggi più affascinanti mai trovati in un libro. Immaginate un possente e muscoloso Thor dal cuore tenero, capace di fare di tutto pur di far trionfare l’onestà, e una modella dalle forme perfette, con un carattere indipendente e con una simpatia trascinante.

Il personaggio che invece mi è parso più oscuro è Isolde. All’inizio appare come una tenera vecchietta, ma nel corso della lettura si scopre la sua cattiveria, il suo desiderio di potere e la sua pericolosa capacità di manipolare gli altri per far sì che i suoi piano si realizzino.

Ho trovato interessante il fatto che i personaggi abbiano il dono di cambiare natura e entrare in contatto con la loro parte più animale. Questo fa riflettere sul fatto che in ognuno di noi convivono due personalità. Una razionale e una istintuale. Questi due caratteri possono convivere. Tuttavia, come ben mostra questo libro, a volte e a seconda dei casi bisogna sacrificare la parte più razionale ed entrare in contattò con quella più istintuale per capire chi siamo. Come ha fatto Dara, che appare una bellissima eroina, o meglio una martire in un ambiente che non sente adatto a lei ma in cui riesce lo stesso a farsi delle amicizie.

In questo volume l’autrice è stata capace di offrire al lettore una chiara immagine del mondo spietato in cui vivono queste creature muta forma. Un ambiente competitivo dove non si perdona chi vuole o sembra voler scavalcare gli altri. Infatti il finale lascia spiazzati, davvero di stucco. In questa conclusione si vede la fine del sogno e delle speranze della povera Dara di aver trovato persone che la comprendono, che non le vogliono fare del male. Si trova invece in balia della perfidia della nonna di Uriel, solo perché con il suo carattere forte e mansueto è riuscita a trovare degli alleati senza bisogno di sotterfugi come ha fatto Isolde. Un finale che fa trionfare il male e dà da pensare, che lascia con l’amore in bocca perché fa intendere che solo i cattivi possono vincere e andare avanti mentre invece si ha bisogno di sperare il contrario. È anche vero però che l’oscurità non si può cancellare.