Recensione libro: Un’amicizia di Silvia Avallone

Buongiorno carissimi liberi e libere. Siamo sempre qui per voi a tenervi compagnia con i nostri consigli per le vostre letture. Oggi vogliamo suggerirvi un libro che saprà mettere in discussione tutte le vostre certezze. Che tratta dell’opposizione tra realtà e finzione e a quale delle due dare più peso. Un volume scritto da un’autrice che noi di Liberamente stimiamo molto. Stiamo scrivendo de Un’amicizia di Silvia Avallone.

La trama

Se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui è cominciata la loro amicizia, Elisa non saprebbe rispondere. È stata la notte in cui Beatrice è comparsa sulla spiaggia – improvvisa, come una stella cadente – con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? O è stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? La fine, quella è certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. Perché adesso tutti credono di conoscerla, Beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. La ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. Ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui “la Rossetti” era soltanto Bea – la sua migliore amica. Elisa è una donna schiva, forse un po’ all’antica. Non ama le foto e i social, convinta com’è che chi siamo sia “infinitamente più interessante, e commovente, di quel che vorremmo a tutti i costi sembrare”. Ora però vuole mettersi in gioco, fare i conti con se stessa scrivendo: perché soltanto le parole possono restituirci la complessità delle storie che non mostriamo al mondo e che pure, silenziosamente, tutti ci portiamo dentro. Attraverso la sua voce, Silvia Avallone ci accompagna in questo romanzo potente e liberatorio, invitandoci a riflettere sul nostro presente e a domandarci: “La vita ha davvero bisogno di essere raccontata, per esistere?”.

L’autrice

Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Per Rizzoli ha pubblicato Acciaio (2010, da cui è stato tratto l’omonimo film), Marina Bellezza (2013) e Da dove la vita è perfetta (2017), e in Francia, nel 2012, Le lynx. Scrive per il “Corriere della Sera”, “Sette” e “La Lettura”.

 

  • Titolo: Un’amicizia
  • Autore: Silvia Avallone
  • Editore: Rizzoli
  • Genere: Narrativa italiana contemporanea
  • Data pubblicazione: Novembre 2020
  • Numero pagine: 464
  • Prezzo copertina: 18,05 €
  • Prezzo e-book: 10,99 €
  • Narrazione: in prima persona

 

 

 

 

La mia recensione

Chi ha letto gli altri volumi di Silvia Avallone non apprezzare Un’amicizia. Questo volume è ancora più avvincente, delicato e allo stesso tempo più toccante degli altri.
Lo stile impeccabile e inconfondibile di Silvia Avallone rendono la lettura ancora più piacevole. Infatti è un volume che si legge tutto d’un fiato.

Si resta incantati dalle vicende di Elisa e Beatrice. Due figure che non potrebbero essere più diverse per aspetto e carattere ma che hanno bisogno l’una dell’altra.
Si fanno forza a vicenda, si supportano per resistere a quello che la vita le costringe ad affrontare.

Nonostante i litigi e la distanza che i loro lavori le impongono non smettono di restare amiche.

Il loro è un rapporto complesso. Nel quale una sembra prevalere sull’altra. Per esempio Beatrice sembra quella che comanda. Ammalia e strega non solo Elisa ma anche la sua famiglia.

Possiede una grande capacità di persuasione e intelligenza che le permettono di raggiungere il suo obiettivo. Diventa una stella della quale il lettore assiste alla sua nascita e alla sua morte.

La fama che raggiunge la porta a vivere un dramma esistenziale. Si chiede chi è e se è veramente essere famosa quelli che vuole essere.

Elisa invece è una figura più in ombra, più pacata. Sembra passare inosservata invece è lei la vera stella che brilla di luce propria.

A differenza di Beatrice ha già capito la differenza tra ciò che si è e come invece ti vedono gli altri.

La bellezza di questa amicizia è che le due sembrano unite da un filo invisibile che non si può spezzare.
È come se una fosse l’ossessione dell’altra. Figure complementari che non risaltano l’una senza l’altra.

Poi poetico appare il finale che si conclude con la messa in scena della paura insita nel genere umano, quella di non esistere più, il bisogno di lasciare un segno per dimostrare di esserci.

E sembra che la scrittura possa essere come un lasciapassare per l’immortalità. Come se le parole  rendessero tutto più vero e più vivido.

Proprio per come è stato costruito il finale questo libro è ancora più meritevole.
Si aggiungere anche il fatto che il volume vuole essere un inno all’individualità. Un invito a cercare se stessi e non perdersi tra le abbaglianti luci della fama che rischiano di renderci solo delle meteore.

Un altro capolavoro di questa scrittrice che riesce magistralmente a creare personaggi unici e li pone di fronte ad un destino che li segna ma che li fa crescere e rendere gli adulti che sono diventati.

Quindi non ci resta che invitarvi alla lettura di questo volume cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!

 

 

 

 

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