Recensione libro: Una ladra in biblioteca di Sue Halpern

Buongiorno cari amici lettori. Speriamo stiate bene e che non vi stiate lasciando scoraggiare dalle tragiche notizie che si sentono ultimamente. Che vi stiate godendo questi accenni di primavera che sembra non vedere l’ora di arrivare. E primavera significa rinascere, ricominciare. Infatti oggi vogliamo proporvi un libro che vi metterà voglia di fare e per sempre e una volta per tutte i conti con il passato e cominciare una nuova vita. Una vita felice, senza sensi di colpa, risentimenti, senza lasciare niente in sospeso. Stiamo scrivendo di Una ladra in biblioteca di Sue Halpern edito da Corbaccio.

La trama

Le persone vanno in biblioteca per i motivi più vari. Molte ci vanno per i libri, naturalmente, altre per trovare compagnia. Quanto a Kit, che lavora nella biblioteca pubblica di Riverton, cittadina industriale in crisi nello New Hampshire, lei cerca essenzialmente la pace.

Qui nessuno si metterebbe a rivangare gli eventi traumatizzanti che l’hanno spinta ad abbandonare la città, la famiglia e il suo posto in società. E lei può proteggersi con i suoi amati libri e cercare di dimenticare. Ma tutto cambia quando si presenta una ragazzina quindicenne, Solstice detta Sunny, arrestata per aver rubato un vocabolario in un negozio e condannata dal giudice a lavorare in biblioteca per un periodo di tre mesi.

Sunny è una persona curiosa, brillante, aperta e desiderosa di allontanarsi da una famiglia soffocante. Kit inizialmente è infastidita dall’invadenza di Sunny, ma proprio grazie a lei incomincia a uscire dal bozzolo di isolamento che si era auto-imposto, e a conoscere meglio i frequentatori, talora emarginati ma sempre interessanti e originali, di questa piccola biblioteca che è diventata il cuore pulsante del paese.

E a mano a mano che Kit e Sunny fanno i conti con il proprio passato, insieme si aiuteranno a riappropriarsi della propria vita.

L’autrice

Sue Halpern scrive per New YorkerNew York Times MagazineNew York Review of BooksRolling Stone Condé Nast Traveler. Vive nel Vermont con suo marito, lo scrittore e attivista ambientalista Bill McKibben, ed è lettrice al Middlebury College.

 

  • Titolo: Una ladra in biblioteca
  • Autore: Sue Halpern
  • Editore: Corbaccio
  • Genere: Narrativa contemporanea
  • Data pubblicazione: ottobre 2018
  • Numero pagine: 351
  • Prezzo copertina: 15,21 €
  • Prezzo e-book: Non pervenuto
  • Narrazione: Due voci narranti, una in prima e l’altra in terza persona

 

 

 

 

La mia recensione

Galeotto fu il dizionario e chi lo scrisse. Si perché è proprio questo volume che fa scattare le vicende che il lettore si trova a leggere. Il furto di questa opera di consultazione da parte della giovane Sunny trasporta il lettore in una vera e propria avventura fatta di mistero e amore.

Un romanzi che consiglio anche a tutti i bibliotecari e le bibliotecarie che possono facilmente riconoscersi in alcune situazioni che vengono narrate. Suggerito a tutti coloro che amano immergersi nella compagnia dei libri e circondarsi del fascino del silenzio.

In questa recensione mi concentrerò principalmente sui tre personaggi principali che vi descriverò brevemente e a cui allegherò un’immagine di come me li sono raffigurata. Queste tre sono tutte figure avvincenti, degne di entrare a far parte di un film di azione e spionaggio.

Cominciamo con la protagonista, Kit. La figura attorno alla quale ruotano le vicende che il lettore viene a conoscere. E’ un personaggio delicato, introspettivo. Ha scelto di fare la bibliotecaria perché ama il silenzio e la compagnia della parola scritta. Piuttosto introversa, a volte fredda.

Ha un passato doloroso alle spalle che vuole dimenticare perché pensarlo le provoca sofferenza e uno strano senso di vuoto. Si è sempre chiesta se amare significhi annullarsi per l’altro e accettare qualsiasi cosa. Perchè è così che ha sempre vissuto quel sentimento.

Ma se amare significasse invece instaurare un rapporto di collaborazione, fatto di progetti e interessi comuni e non essere succubi del volere altrui? Lo capirà quando elaborerà quello che è stato il suo matrimonio.

Comunque appare una figura raffinata, che preferisce esprimersi con la scrittura più che con le parole. Risulta anche una grande e acuta osservatrice e ha uno spirito materno.

Poi incontriamo Sunny. La ragazzina accusata di avere rubato un dizionario in una libreria e per questo deve scontare una pena. Deve svolgere delle ore socialmente utili presso la bilbioteca di Riverton nel New Jersey dove lavora Kit.

Li si fa voler bene. Scopre di avere anche doti nascoste da attrice perché sa intrattenere il suo pubblico quando tiene il suo gruppo di lettura settimanale che poi diventa un appuntamento quotidiano.

Anche lei è una acuta osservatrice. Non le sfugge niente. Inoltre ha un’anima da detective. Da indagatrice. A differenza della bibliotecaria però lei preferisce esprimersi con le parole piuttosto che affidare i suoi pensieri alla carta.

La sua caratteristica principale è la curiosità, che le permette di avere una visione della vita come se per lei fosse tutta da scoprire. Come se ci fosse sempre qualcosa di nuovo e entusiasmante da imparare.

Cresciuta da genitori che non credono nella tecnologia e che vogliono difendere l’ambiente. Le hanno in un qual modo impedito di farsi una sua opinione personale su ciò che la circonda. Insegnandole uno stile di vita basato su principi etici e morali che ad alcuni possono apparire assurdi.

Perciò essendo ancora giovane si chiede se invece non la pensi diversamente da chi l’ha cresciuta. Poi anche lei deve fare i conti con il passato e con dei genitori che le tengono nascosta un’atroce verità. Quando la scopre diventa finalmente libera di scegliere. Libera di crearsi una sua visione personale del mondo

E’ una figura che ho apprezzato ancora di più perché non sa provare rancore per ciò che le è stato tenuto nascosto. Riesce ad accettarlo e andare avanti. A perdonare perché è convinta che sbagliare è umano.Comunque diventa libera di scegliere come vivere e cercare dei modelli più adatti a lei che riconosce in Kit e Rusty.

 

Quest’ultimo è il protagonista maschile. L’incarnazione del cambiamento e della rinascita. Ha perso il lavoro ,la casa e ogni suo avere tranne un libretto di investimenti lasciatogli in eredità dalla sua defunta madre. E’ deciso a riscuoterlo e trovare la banca a cui rivolgersi che si trova proprio nel luogo in cui è situata anche la biblioteca. Solo che quel libretto di investimenti è vecchio e non riesce ad identificare la banca in cui poterlo incassare.

Grazie al prezioso aiuto di Kit e Sunny però le ricerche sembrano dare il loro frutto. Inoltre tra lui e la bilbiotecaria sembra nascere un sentimento magico.

Questo personaggio scopre che si può essere felici anche senza avere una vita all’insegna del lusso. Di questa figura quello che più mi ha colpito è stata la sua adattabilità. Il fatto che non si è lasciato abbattere dalle avversità della vita.

 

Una nota sulla narrazione: essa procede molto lentamente e quindi per alcuni lettori può sembrare noiosa ma diventa sempre più accattivante man mano che si avanza con la lettura.

Essa è incentrata sulla “Storia del matrimonio”. Risulta divisa in due parti. Una narrata in terza persona che racconta le vicende della bibliotecaria. L’altra in prima persona che racconta la storia di Sunny e del suo incontro con Kit.

La divisione in due parti narrate in diversi in tempi narrativi sembra voler offrire a mio parere una profonda riflessione. Ovvero che bisogna fare i conti con il passato ma non rinnegarlo perché ad esso dobbiamo la persona che siamo diventati oggi. Perché siamo il frutto di tutte le vicende che ci sono capitate.

Quindi se anche voi siete desiderosi di rinascere e riscoprire una nuova primavera all’insegna di un futuro luminoso non ci resta che invitarvi alla lettura di questo romanzo cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA