Recensione libro: Un angelo per sempre di Federica Bosco

Ciao a tutti libere e liberi. Eccoci di nuovo pronte con un altro consiglio di lettura. Oggi vi proponiamo un romanzo attesissimo, parliamo del seguito della fortunatissima serie Il mio angelo segreto: Un angelo per sempre di Federica Bosco.

La trama

Mia ha ventiquattro anni, balla con l’American Ballet Theatre di New York e vive con Adam. Ma il loro iniziale idillio pare essersi trasformato in ben altro: si vedono poco, quando sono insieme spesso litigano, le reciproche carriere li hanno messi di fronte a molte difficoltà. Adam non è riuscito a sfondare davvero, mentre Mia, che ha lavorato duramente, è prossima a un traguardo.

Ecco però che quando l’obiettivo sembra a portata di mano, un imprevisto ferma i suoi piani e la getta nello sconforto più nero. Ma a volte la vita offre inattese opportunità e apre porte che non si credeva esistessero: quella che sembrava una battuta d’arresto può trasformarsi in un’occasione per pensare, per allentare la tensione che la stritola, per riflettere sulla strada che ha scelto di percorrere e magari per riscrivere il futuro. Tanto più se il destino ha deciso di riservarle un incontro molto speciale. Con qualcuno che le ricorda in tutto e per tutto una persona che appartiene a un passato lontano, molto lontano…

 

 

  • Titolo: Un angelo per sempre
  • Autore: Federica Bosco
  • Editore: Newton Compton Editori
  • Data pubblicazione: Ottobre 2020
  • Numero pagine: 352
  • Prezzo copertina: 9,40 €
  • Prezzo e-book: 4,99 €
  • Narrazione: in prima persona

 

 

 

 

La mia recensione

Ammetto di avere un debole per questa talentuosa scrittrice. Apprezzo il suo stile diretto e ironico, i personaggi grintosi e caparbi che ci ha regalato. Scontato quindi che bramassi di leggere questo quarto volume della serie. Rientro anche io, dunque, tra le lettrici che hanno acclamato a gran voce un seguito e hanno accolto con rammarico la morte di Patrick.

In questo volume troviamo Mia diventata una giovane donna, rimasta forte nel suo carattere deciso e grintoso. Una ragazza caparbia, che prova e riprova, finché non trova la strategia giusta.

La nostra beniamina, in questo romanzo, si ritrova a scontrarsi con degli imprevisti che la spingono rivedere alcune sue decisioni. La giovane sarà, infatti, messa di fronte a degli ostacoli che però non la faranno di certo abbattere. Anzi, saprà cogliere il meglio da questi eventi inaspettati e volgerli a suo favore.

Il coraggio di Mia è la caratteristica che più conquista di questo personaggio. Non con fatica si è risollevata dal lutto più atroce che si possa immaginare: la perdita della persona amata. Questa esperienza l’ha sicuramente segnata, ma l’ha anche fatta maturare molto. Seppur giovane, anche questa volta saprà affrontare con sicurezza, e una certa dose di saggezza, gli imprevisti che la vita le porrà di fronte.

Mia non ha mai dimenticato il suo amato Patrick, certo, ma è riuscita ad andare avanti anche grazie al sostegno di Adam, il ragazzo con cui ormai ha una relazione da sette anni. Adam è la persona con cui si è trasferita a New York per inseguire i suoi, i loro sogni, e costruire una loro vita insieme. Tra i due però si aprono delle crepe. La ragazza arriva a non vederlo più allo stesso modo di prima. Adam è cambiato, si ritrova invischiato in un mondo lavorativo che lo ha trascinato in un brutto giro.

Mia, giustamente, non accetta che questo ragazzo pieno di talento si butti via perché non regge la pressione. Decide dunque di porre fine alla loro storia, nonostante questo riesce a spronare Adam a ritrovare quella grinta che aveva prima.

Nella vita di Mia, a causa di un brutto incidente, piomba Nathan. Le viene donato un altro angelo che le salverà la vita.

Tra loro due scatta una connessione inspiegabile, si crea un legame che è aldilà del tempo e forse per questo che hanno la sensazione di conoscersi da sempre.

Quello descritto su carta tra Mia e Nathan è un amore pure e sincero. Un amore sano e positivo, che i due riconoscono e hanno la volontà e il desiderio di dedicare e curare costantemente. Il loro sentimento ricorda la visione dell’amore che Paul descrive alla protagonista poco prima del suo ultimo saluto:

“Io credo che l’amore sia come il ragù. Sembra una ricetta facile, invece ci vuole un sacco di cura perché riesca bene. Certo, lo puoi fare in cinque minuti, lo puoi fare con qualsiasi tipo di carne, lo puoi comprare in scatola, ma se vuoi davvero che venga buoni e saporito devi stare attenta al soffritto, alla qualità degli ingredienti, e soprattutto alla cottura che deve essere lunga e lenta”.

Senza quell’incidente, probabilmente, la nostra beniamina non avrebbe mai conosciuto questo ragazzo e non avrebbe avuto il suo lieto fine.

Sono sinceramente riconoscente a questa autrice, che ha ascoltato il desiderio dei suoi lettori ed è riuscita a nell’impresa di dare un finale diverso a Mia. Un finale con uno splendido lieto fine.