Recensione libro: Trent’anni e li dimostro di Amabile Giusti

Buongiorno carissimi liberi e libere. Bentornati ad un’altro appuntamento con i libri. Settembre è per me (Luna Garbo) il mese dei bilanci, delle riflessioni. Penso al punto in cui sono arrivata e cosa voglio e devo fare per migliorarmi. Settembre è anche il mese giusto per ripartire con la carica, per ricominciare ciò che magari si era interrotto e riprendere in mano la propria vita con nuovi obiettivi e nuovi buoni propositi.

Dico questo perchè anche per me l’età avanza.  Vado quasi per i trent’anni e mi sembra impossibile che il tempo sia passato così in fretta. Vado per i trent’anni proprio come la protagonista del romanzo che sto per consigliarvi oggi. trent’anni e li dimostro di Amabile Giusti. Un romanzo suggerito a tutti coloro che non vogliono pensare troppo agli anni che avanzano e che vogliono ridere, sognare e ricordare anche il tempo in cui si è stati bambini.

La trama:

Carlotta ha quasi trent’anni, e si considera una sfigata cronica: raggiunge il metro e sessanta solo con i tacchi a spillo, ha una famiglia decisamente folle e all’orizzonte non vede l’ombra di un fidanzato come si deve.

Non solo: è appena stata licenziata a causa della sua irrefrenabile schiettezza… ma ora, per arrivare a fine mese, è costretta ad affittare una stanza del suo appartamento.

Luca, il nuovo inquilino, ha molti prò (è bellissimo, fa lo scrittore, è dannatamente simpatico) ma altrettanti contro: è disordinato, fuma troppo e ha il pessimo vizio di portarsi a casa le sue conquiste, una diversa ogni notte.

Carlotta non chiude occhio e in più si sente una vera schifezza. Non lo ammetterebbe mai, ma quel maschio predatore che tratta le donne come kleenex e gioca sul fascino tenebroso del romanziere la sta facendo innamorare.

In una girandola di eventi sempre più buffi, tra una madre terribile, una sorella bellissima e gelosa, una tribù di parenti fuori controllo, un nuovo lavoro tutto da inventare e molti incontri ravvicinati con Luca e le sue fidanzatine di passaggio, Carlotta imparerà che è lei la prima a dover credere in se stessa…

L’autrice:

Amabile Giusti è nata in Calabria ed è lì che vive ancora oggi: proprio sulla punta dello stivale, fra il mare e la montagna, vicino ad una distesa verde che, vista dall’alto, sembra la sagoma di un cavalluccio marino. Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in Giurisprudenza. Fà l’avvocato ma non si sente tale. Scrivere è la sua vita vera. E’ un tipo che ascolta molto e parla poco, ma quando scrive non si ferma più…

Amabile ha pubblicato i romanzi Non c’è niente che fa male così (La Tartaruga 2009) e, da Baldini&Castoldi, Cuore Nero (2011) e Odyssea (2013)

 

  • Titolo: Trent’anni e li dimostro
  • Autore: Amabile Giusti
  • Editore: Mondadori
  • Genere: Narrativa italiana
  • Data pubblicazione: 2018
  • Numero pagine: 261
  • Prezzo cartaceo: 4,99€
  • Prezzo e-book: 2,99€
  • Narrazione. Prima persona

 

 

 

 

La mia recensione:

Questo è il primo volume che leggo di Amabile Giusti, avvocatessa e scrittrice e ne sono rimasta incantata.

La narrazione, lo stile molto descrittivo, scenografico coinvolgono fin da subito chi si trova a leggere questo romanzo e lo invoglia a continuare la lettura senza interruzioni.

Mi è sembrato come se l’autrice scrivendo avesse già in mente una trasposizione cinematografica o teatrale perchè ogni personaggio si riesce a visualizzare come fosse già sul set con la sua fisionomia ben precisa.

Ogni figura è caratterizzata in ogni minimo dettaglio e persino il carattere è descritto in maniera tale da suscitare fin da subito simpatia o antipatia nel lettore.

La protagonista, Carlotta, riesce a trascinare il lettore nelle sue rocambolesche avventure e nella sua pazza vita da quasi trentenne. E’ una figura che entra in simpatia con il lettore fin dalla prima pagina. Piccolina, con i suoi capelli ricci, è desiderosa di ottenere il lavoro di trovarobe per un famoso regista ed è innamorata di Luca. Coinquilino con il quale condivide l’appartamento ma che non sembra provare per lei nessun sentimento che superi i confini dell’amicizia.

Carlotta inoltre ha una madre che ha voluto separarsi dal marito, che possiede dei metodi educativi discutibili ma efficaci e che nutre una predilezione per l’estetica e per l’altra sua figlia: Erika.

Quest’ultima è la figura nella quale, personalmente, mi sono immedesimata di più. Nonostante non sia tratteggiata come una figura per bene mi è risultato comprensibile il fatto è entrata in competizione con Carlotta. la sorella seria, studiosa, affidabile e intraprendente.

Per questo Erika ha sempre cercato di soffiargli ogni primato, ogni ragazzo del quale la sorella era innamorata solo per far vedere che anche lei era capace di combinare qualcosa. Solo per riuscire ad ottenere l’affetto del padre. Colui che nella coppia ha sempre tenuto di più alla famiglia e sembra avere un legame più stretto con Carlotta.

Erika a differenza di Carlotta ha vissuto con la madre e le zie che sono descritte come soffocanti. Sempre pronte a mettere bocca su qualsiasi questione. Appaiono quindi ingombranti, rumorose.

Dunque personalmente mi è venuto spontaneo mettermi nei panni di Erika, molto di più che in quelli di Carlotta. Capisco cosa vuole dire crescere in una casa dove sembra non ci sia spazio per te.

Ciò non toglie nulla a Carlotta. Perchè essa resta un personaggio davvero esilarante. Con la sua caparbietà. La sua tenacia. La sua grinta. Riesce ad ottenere il lavoro che voleva ed entrare nel cuore del ragazzo che ama che finalmente non la vede più come una semplice coinquilina.

Anche i personaggi minori come Franz, Rocco, Iriza sono sensazionali e risultano preziosi per la protagonista. Servono ad apprezzare ancora di più questo volume.

Però quello su cui il volume sembra mettere l’accento e mi ha totalmente coinvolto è il rapporto tra sorelle. Le due figure sono talmente forti che le avrei viste bene in un ring per la famosa puntata Carlotta vs Erika.

Nel volume emerge a mio parere proprio questo. Un legame di sangue, profondo, che però è contornato da incomprensioni e scarsa comunicazione. Che è ciò che le ha portate a distaccarsi, a mettersi in competizione e ad odiarsi per poi scoprire che il tutto non è servito a nulla. Perchè contano di più l’amore, la collaborazione e il gioco di squadra che in questo volume trionfano e offrono la chiave di lettura.

Un romanzo vivamente consigliato a tutti coloro che non si perdono mai d’animo. Che vogliono trovare il loro principe azzurro. Che desiderano passare qualche ora immersi tra allegria, follia e spensieratezza.