Recensione libro: Tredici di Jay Asher

Buongiorno a tutti amici lettori spero stiate bene e siate in vena di leggere qualcosa che vi tenga con il fiato sospeso perchè oggi vi consiglio la lettura di Tredici di Jay Asher. Un thriller che saprà di certo soddisfare la vostra voglia di mistero e saprà coinvolgermi come pochi.

La trama:

“Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.” Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall’altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Ora è anche una serie televisiva prodotta da Netflix.

 

 

  • Titolo: Tredici
  • Autore: Jay Asher
  • Genere: Thriller
  • Editore: Mondadori
  • Data pubblicazione: gennaio 2013
  • Numero pagine: 229
  • Prezzo cartaceo:
  • Prezzo Kindle:
  • Narrazione: prima persona, pov alternato

 

 

 

 

La mia recensione:

Per chi vuole leggere un giallo avvincente, ad alta tensione e ad alto tasso di coinvolgimento Tredici di Jay Asher è quello che vi è più indicato.

Preparatevi a mettervi lo zaino in spalla. Dotatevi di un walkman. Indossate un paio di cuffie e siate pronti a partire in viaggio in compagnia di Clay. Siate pronti ad ascoltare tredici cassette che narrano le vicende di una ragazza morta suicida. Prepatatevi ad entrare nel mondo di Tradici di Jay Aher.

Un libro che saprà farvi urlare, disperare e commuovere allo stesso tempo. Un romanzo forte che tratta un tema così delicato come il suicidio in maniera lucida, sincera come solo l’abile penna di Jay Asher ha saputo fare.

Di questo romanzo mi ha rapito lo stile, la narrazione. Una  che buca la pagina. Ti coinvolge e ti fa entrare nel vivo della vicenda. Sono stata attirata dall’atmosfera buia, fatta di luci al neon, di cinema, di feste, di sale giochi che si respira. Oltre che quella tipica da liceo americano. Sono stata conquistata dai personaggi resi talmente bene da sembrare quasi reali. Figure per le quali si finisce per affezionarsi, immedesimarsi e appassionarsi alle loro vicende.

Cattura la figura di Clay. Egli si trova ad ascoltare le tredici cassette di Hannah, sua compagna di liceo morta suicida. Di lui conquistano la sua timidezza, la sua sensibilità, il suo desiderio di aiutare Hannah e svelarle i suoi veri sentimenti. Un personaggio nico che vuole comprendere le ragioni di un atto tanto estremo come il suicidio.

Mi sono totalmente immedesimata in Hannah, ho sofferto con lei per quello che ha subito da alcuni suoi compagni di liceo, da persone che credeva amiche. Ho compreso la sua situazione. Si sentiva sola, presa i mira da tutti i suoi compagni. Si sentiva isolata dal resto del mondo e l’unico modo in cui poteva sentirsi meglio per non soffrire più era togliersi la vita.

Hannh voleva gridare al mondo il suo dolore, voleva urlare il fatto che esisteva, che non voleva più sentirsi umiliata, trattata come lo zimbello della scuola e così lei ha trovato il suo mezzo per procurarsi sollievo. Per far sentire la sua presenza vendicandosi così di coloro che sono implicati nelle ragioni di questo gesto così forte. Mi ha totalmente conquistata con la sua sensibilità d’animo. L’unico piacere che le era rimasto era scrivere poesie eppure le è stato negato anche quello dato che nel giornale della scuola era stato pubblicato un suo componimento che è stato deriso dai suoi compagni.

Sono rimasta allibita dalla lucidità con cui medita questo gesto estremo, sceglie il giorno, il luogo e il mezzo per mettere in atto il suo piano. Inoltre mi ha colpito la scelta di incidere le cassette da spedire alle persone che lei riteneva colpevoli di averle fatto delle ingiustizie. Vendicandosi così nel modo che lei riteneva più opportuno ovvero facendoli sentire in colpa.

Dunque un thriller mozzafiato che consiglio a tutti gli appassionati del genere. Un romanzo che fa riflettere e meditare sul suicidio. Un gesto che nasconde mille motivazioni ma sopratutto un disperato bisogno d’amore, di essere capiti. Un libro che fa riflettere, fa capire che noi non possiamo sapere nulla della vita di qualunque persona. Quella persona può essere addirittura invisibile ai nostri occhi eppure esiste. Ed è questo quello che secondo me ha voluto dimostrare, urlare e gridare la protagonista di questo volume.