Recensione libro: Spring Girls di Anna Todd

Buongiorno carissimi liberi e libere. Come cominciare bene il nuovo anno se non con la lettura di un buon libro. Uno di quei volumi che ricorda vuol dire essere adolescenti, pieni di sogni, aspettative, speranze e che invita a riscattarsi a farsi valere. Quindi tenetevi pronti e mettetevi comodi nella vostra poltrona preferita perché oggi vi proponiamo Sping Girls di Anna Todd edito da Sperling&Kupfer. Un volume che vi farà riscoprire il significato di famiglia, unione e sorellanza.

La trama

Meg, Jo, Beth e Amy Spring sono sorelle. Diversissime tra loro, eppure unite da un legame più forte di ogni contrasto. Vivono con la madre in una base militare nei pressi di New Orleans, mentre il padre, ufficiale dell’esercito americano, è in missione in Iraq.

La più grande, Meg, attende con ansia la proposta di matrimonio del fidanzato, ma il ritorno di un vecchio «amico» e un’ombra del suo passato sembrano turbare i suoi piani di felicità. Beth, la più introversa, è a disagio in mezzo agli sconosciuti; adora stare a casa, cucinare e prendersi cura della famiglia. Se fosse un profumo, sarebbe l’aroma dei biscotti appena sfornati. Jo è la ribelle del gruppo: impulsiva e appassionata, sogna di fuggire a New York, diventare una giornalista e cambiare il mondo.

Niente può fermarla, nemmeno l’amore – qualunque cosa esso sia. Finché l’incontro con Laurie, un giovane vicino di casa, inizia a mettere in dubbio qualche sua certezza.

Amy è la più piccola; impaziente di assaporare la vita, non può che stare a guardare le sorelle – e intromettersi come può – mentre si destreggiano tra primi amori e delusioni, amicizie sincere e tradimenti, cyberbullismo e social network. In un anno cruciale per il destino della famiglia Spring, le quattro sorelle affronteranno – ognuna a modo suo – sfide impreviste, paure, cambiamenti. Alla ricerca di un destino da costruire con le proprie mani, di una vita di cui andare fiere.

Anna Todd rende omaggio a un classico che ha ispirato le lettrici di ogni generazione, “Piccole donne”, adattandolo al linguaggio, ai costumi e agli interrogativi del ventunesimo secolo. Una storia senza tempo, per provare a raccontare cosa significhi essere ragazze: ieri, oggi, sempre.

L’autrice

Anna Todd, scrittrice e produttrice, è l’autrice bestseller di AfterSpring Girls e Stars. Da sempre lettrice appassionata, ha iniziato a scrivere storie sul suo smartphone postandole su Wattpad, la piattaforma social di narrativa digitale, dove After è diventata la serie più popolare di sempre, con oltre un miliardo e mezzo di letture.
Tradotta in oltre 35 lingue, ha venduto più di 11 milioni di copie in tutto il mondo, conquistando i vertici delle classifiche in Italia, Germania, Francia e Spagna. Da allora Anna ha scritto altri otto romanzi. È produttrice e sceneggiatrice dell’adattamento cinematografico di After 2 che, dopo il successo del primo film tratto dalla serie, sarà distribuito nel 2020.
Definita da Cosmopolitan «il più grande fenomeno letterario della sua generazione», Anna è nata in Ohio e ora vive a Los Angeles con suo marito e suo figlio.

  • Titolo: Spring Girls
  • Autore: Anna Todd
  • Editore: Sperling&Kupfer
  • Data pubblicazione: gennaio 2019
  • Numero pagine: 371
  • Genere: Narrativa americana
  • Prezzo copertina: 15,21€
  • Prezzo e-book: 8,99€
  • Narrazione: prima persona con punti di vista alternati

La mia recensione

Chi di voi ha letto After e gli altri volumi di Anna Todd si aspetterà di certo di incontrare qualcosa di simile anche in Spring Girls. Invece rimane piacevolmente colpito (o almeno così è stato per me l’incontro con questo volume) perché Anna Todd qui da prova della sua bravura, della sua versatilità. Si discosta totalmente dal genere young adult e offre ai suoi lettori uno spaccato sulla gioventù americana al giorno d’oggi. Che come si può notare non sembra essere cambiata poi molto e quindi non si discosta più di tanto da quella di un tempo.

Essere adolescenti significa vivere tutte le emozioni, tutto quello che accade all’ennesima potenza, in maniera amplificata. Rimane sempre quella insicurezza di fondo, fare i conti con i cambiamenti del corpo che si trasforma per prendere le sembianze di adulto. Sussiste la paura per il futuro. Resta il voler emulare le figure che si reputano di riferimento. Altre volte si cerca anche di essere migliori di loro. Ecco essere adolescenti, oggi come allora significa tutto questo.

Forse quello che cambia è che l’avvento della tecnologia ha cambiato le cose. Ha accorciato le distanze e ha reso ancor più importanti cose che magari un tempo non erano ritenute così rilevanti. Come la bellezza, la ricchezza, lo status sociale.

Tutto questo è ben visualizzabile in Spring Girls. Che narra le vicende di una famiglia composta da quattro sorelle che il lettore accompagna lungo il percorso che le vede crescere, maturare, avvicinarsi all’età adulta. Con tutti gli esilaranti incidenti di percorso che immancabilmente incontrano lungo il cammino.

Quattro sorelle che mostrano il vero significato di sorellanza. Cosa vuol dire veramente volersi bene. Inoltre fanno comprendere cosa vuol dire vivere con il cambiamento e l’insicurezza, l’incertezza. Sia quella interiore, comune in età adolescenziale. Sia esteriore. Perché a causa del lavoro del padre sono costrette a trasferirsi di casa e di Stato. Questo però le rende ancora più forti e unite che mai. Inoltre per loro o meglio, per una di loro in particolare, cambiare significa anche riscattarsi, darsi una nuova immagine e togliersi per sempre di dosso nomee affibbiate tempi addietro che si vogliono dimenticare ma che sembrano ancora circolare tra perfidi ragazzi.

Meg, Jo, Beth e Amy mostrano anche l’essere adolescenti, con una vita davanti da costruire e realizzare. Nonostante siano diverse e con aspirazioni opposte l’una all’altra sanno collaborare, lasciare da parte i diverbi e l’orgoglio e far prevalere l’unione. Dunque offrono al lettore uno spunto su cosa significhi veramente famiglia.

Un volume che vuole essere una deliziosa e attuale rivisitazione di un classico tra i più amati della letteratura, Piccole donne. Quindi un omaggio a un volume che è rimasto nel cuore di generazione in generazione senza mai tramontare.

Dunque non mi resta che invitarvi a cliccare sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!