Recensione libro: Sorelle di Daisy Johnson

Buongiorno carissimi liberi e libere. Qui è Luna a tenervi compagnia con altri consigli per le vostre letture. Oggi voglio suggerirvi un romanzo psicologico che vi farà entrare nei meandri della mente e trascorrere un’avventura in compagnia di figure che vi lasceranno un senso di vuoto, di inquietudine e paura. Un volume che può senz’altro competere con i migliori horror di Sthepen King pur non essendo proriamente un romanzo dell’orrore. Perfetto da leggere in questo periodo dell’anno per la sua atmosfera lugubre, quasi surreale che si respira leggendolo. Si tratta di Sorelle di Daisy Johnson edito da Fazi editore.

La trama:

La più giovane scrittrice mai entrata nella rosa dei finalisti del Man Booker Prize, astro nascente della narrativa inglese, torna con un nuovo sconvolgente romanzo.
Le sorelle adolescenti Luglio e Settembre sono strette da un legame simbiotico forgiato con una promessa di sangue quando erano bambine. Vicine quanto possono esserlo due ragazze nate a dieci mesi di distanza, a volte è difficile stabilire dove finisca l’una e cominci l’altra. Abituate all’isolamento, non hanno mai avuto amici: bastano a se stesse.

Ma un pomeriggio a scuola accade qualcosa di indicibile. Qualcosa da cui non si può tornare indietro. Alla disperata ricerca di un nuovo inizio, si trasferiscono con la madre dall’altra parte del paese, sul mare, in una vecchia casa di famiglia semiabbandonata: le luci tremolano, da dietro le pareti provengono strani rumori, dormire sembra impossibile.

Malgrado questo inquietante scenario, a poco a poco la vita torna ad assumere una parvenza di normalità: nuove conoscenze, falò sulla spiaggia… Luglio si accorge però che qualcosa sta cambiando, e il vincolo con la sorella inizia ad assumere forme che non riesce a decifrare.

Ma cos’è successo quel pomeriggio a scuola che ha cambiato per sempre le loro vite? Ricco di tensione e profondamente commovente, il secondo romanzo della talentuosa Daisy Johnson penetra a fondo nelle zone più oscure dei legami affettivi, raccontando una conturbante storia d’amore e invidia tra sorelle che i fan di Shirley Jackson e Stephen King divoreranno.

L’autrice:

  • Titolo: Sorelle
  • Autore: Daisy Johnson
  • Editore: Fazi
  • Genere: romanzo psicologico
  • Data pubblicazione: 2021
  • Numero pagine: 166
  • Prezzo copertina: 16,15 €
  • Prezzo e-book: 9,99 €
  • Narrazione: prima persona e terza persona

L’autrice:

Nata nel 1990, nel 2016 ha pubblicato la raccolta di racconti Fen, grazie alla quale ha vinto l’Harper’s Bazaar Short Story Prize, l’A.M. Heath Prize e l’Edge Hill Short Story Prize. Attualmente vive a Oxford. Fazi Editore ha pubblicato Nel profondo, il suo romanzo d’esordio finalista al Man Booker Prize, nel 2019.

La mia recensione:

Essendo amante del thriller psicologico ho voluto addentrarmi in questa nuova avventura letteraria. Ne sono uscita più turbata che mai. E’ stato come entrare nella casa degli errori e nella mente della protagonista, Luglio che narra del suo rapporto con la sorella di dieci mesi più grande di lei, Settembre.

Il loro è un legame viscerale, morboso e terrificante. Eppure questo le tiene unite nonostante non potrebbero essere più diverse. Luglio è amorevole, obbediente, tranquilla mentre Settembre è spavalda, prepotente e prevaricatrice.

Insomma è quest’ultima a dettare legge. E’ Settembre a prendere il controllo della situazione, lei che decide per se stessa ma anche per Luglio che non ha possibilità di opporsi.

Infatti Luglio comprende bene che è meglio fare come dice Settembre che essere la causa delle sue ire. Incredibile la facilità con cui questa ragazza si pieghi al volere della sorella maggiore che la costringe a umilianti e pericolosi giochi come Settembre dice, nel quale più volte ha rischiato di perdere la vita e farsi male sul serio.

Eppure questa sorella minore non riesce a separarsi da lei. Vi è una vera e propria dipendenza affettiva che e psicologica unisce Luglio e Settembre. La loro è un’unione di sangue di nome e di fatto come è sancito dall’inquietante patto che le due si stringono.

Il rapporto tra queste due figure risulta così esclusivo che non c’è spazio nemmeno per la loro madre. Quest’ultima, che già vive un periodo di profonda depressione si sente intimidita nei confronti di sua figlia maggiore, che la sfida, la provoca e si oppone a qualsiasi sua iniziativa.

Questa madre è una figura disperata, che cerca di trovare un luogo felice. Invece entra nella casa degli orrori, un luogo che sembra avere vita propria, che sembra animarsi per portare a galla tutti gli scheletri nell’armadio.

Una madre che è talmente persa nei suoi pensieri, così assente e priva di qualsiasi autorevolezza che pur accorgendosi del rapporto malsano che unisce le sue figlia non fa nulla per fermarlo e non farlo terminare in tragedia.

Lo dimostra lo straziante epilogo nel quale il lettore, che improvvisamente può respirare e gioire dell’inaspettata liberta di Luglio, che subito viene di nuovo trascinato nell’abisso dei sensi di colpa, dai ricordi, dalla promessa eterna che queste sorelle si erano fatte e che le lega fino alla morte.

Il merito di questo romanzo sta tutto nello stile dell’autrice che ha utilizzato una prosa alienante, straniante che immerge pian piano il lettore nella palude melmosa che è la mente di Luglio. Una mente soggiogata, manipolata dalla sorella maggiore ed incapace di spezzare questo ciclo vizioso.

Una narrazione incalzante, con crescendo di emozioni ad alta tensione, inquietanti e terribili che fanno comprendere i disordini di una mente disturbata. Un romanzo psicologico avvincente, mai scontato, che tiene in sospeso il lettore fino alla fine e lo fa rimanere senza parole quando arriva al finale.

Quindi un romanzo imperdibile per tutti gli appassionati del genere e che vi terrorizzerà più di un horror, perchè il romanzo con la sua linea sottile tra finzione e realtà, risulta di una densità, di un pathos che inquieta e turba gli animi più di del sanque.

BUONA LETTURA!!!

Salani novembre 2021

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