Recensione libro: #OPS di Elisa Maino

Buongiorno cari liberi e libere. Agosto si sta per concludere lasciando il posto a settembre segnando così la fine dell’estate. Per non farvi sentire però la mancanza di essa noi siamo sempre qui per offrirvi i nostri consigli di lettura. Oggi vi proponiamo #OPS di Elisa Maino. Libro che di sicuro vi farà emozionare come pochi e che saprà farvi sentire ancora il profumo e le sensazione del mese più atteso dell’anno: l’estate.

La trama

La scuola è finalmente finita! E ora si va verso Riccione! La crema solare, i locali sulla spiaggia, la musica e cantare a squarciagola fino all’alba, ma… Ops! Questa è un’altra storia! Per Evy, sguardo color nocciola, testa tra le nuvole e passione per la danza, lo scenario sarà ben diverso. Ad aspettarla, via da Milano e soprattutto a troppi chilometri dal mare, ci sono la nonna Lea, un concentrato di saggezza e crostate alla frutta, e Alice, vecchia amica dalla bellezza genuina, sempre convinta di non essere abbastanza.

Tra i boschi Evy si imbatte in Chris, il lupo solitario che quando nessuno lo guarda ama tuffarsi nelle acque del lago, cristalline come i suoi occhi. Evy e Chris appartengono a due mondi diversissimi, ma hanno una cosa in comune: sono dei gran testardi, pronti a tutto per difendere i propri ideali. Lo scontro è assicurato e, come se non bastasse, in mezzo alla natura incontaminata non c’è spazio per la tecnologia. Esatto: nessuna connessione internet! Come sopravvivere a un’estate senza social? Senza poter chattare con gli inseparabili Leila e Jhonny, partiti per una vacanza da urlo? In vetta alla montagna dove ha trascorso l’infanzia, per la prima volta Evy alzerà gli occhi dallo smartphone: solo così troverà il coraggio di seguire il suo sogno, e scoprirà un panorama che non ha bisogno dei filtri di Instagram per essere perfetto.

 

  • Titolo: #OPS
  • Autore: Elisa Maino
  • Editore: Mondadori
  • Genere: Narrativa young
  • Data pubblicazione: Maggio 2018
  • Numero pagine: 176
  • Prezzo cartaceo: 13,51€
  • Prezzo e-book: 6,99€
  • Narrazione: Prima persona

 

 

 

 

 

 

L’autrice

Elisa Maino ha 15 anni e a settembre 2018 ha iniziato il Liceo Classico a Milano, una realtà completamente diversa da Riva del Garda, la piccola cittadina in cui è nata e cresciuta. “Questa mattina ho perso il tram!”, racconta, e se dovesse scegliere 3 parole per descrivere il suo #backtoschool sarebbero ansiosoadrenalinico e imbarazzante.

Star di Youtube e Musical.ly, ha 1,1 milioni di followers su Instagram, 466 mila iscritti al suo canale Youtube e a maggio ha anche pubblicato un libro con Rizzoli: #Ops. La sua famiglia la supporta totalmente e suo papà in particolare la affianca e la aiuta in questa avventura, ha tutte le password dei suoi profili social con cui monitora quello che accade sul web.

La mia recensione

Ci sono estati che non si dimenticano. Sono quelle estati da ricordare per sempre. Perchè segnano il momento in cui si cresce, ci si mette in gioco e che fanno cambiare il tuo modo di pensare. Quelle estati in cui si sperimentano sensazioni ed emozioni mai provate prima.

Questo è quanto accade alla protagonista di #OPS. Evy al posto di trascorrere le vacanze a Riccione con i suoi migliori amici è costretta a passare la sua estate in un paese sperduto tra i boschi in compagnia di sua nonna Lea che l’accoglie calorosamente sfornando ogni giorno appositamente per lei una crostata.  In vacanza Evy ha modo di conoscere Alice, una ragazza che si scoprirà essere sua amica solo in apparenza. Inoltre incontra l’ostile e solitario Chris. Ragazzo che affascina la protagonista proprio per il suo lato schivo e burbero.

Evy trascorre un estate sconnessa dalla metropoli milanese e immersa nella natura. Grazie a questa esperienza però capisce quali siano veramente i due valori fondamentali della vita:l’amicizia e l’amore.

Questo volume mi ha stupito per varie ragioni. Innanzitutto la narrazione scorrevole che invita il lettore a continuare la lettura senza perdersi neanche una virgola. Per le scelte narrative. Risulta di impatto l’dea di ambientare il racconto in piccolo paesino sperduto di montagna dove non esiste nessuna connessione internet ma solo quella diretta con la natura. Scelta originale che evidenzia come ormai siamo sempre più governati dalla tecnologia che rompe il contatto con il mondo reale. Fa emergere anche le false credenze. Ovvero che le persone che Evy incontra pensano che sia altezzosa, capace di mettere in giro malelingue.

D’altro canto Evy superficialmente è convinta che le persona che incontra, ovvero Alice e Chris, siano rispettivamente un’amica leale ed un ragazzo poco acculturato capace solo di spaccare legna. Dovrà però ricredersi perchè scoprirà sulla sua pelle cosa provocano la gelosia e l’invidia a causa di un’amore non corrisposto. Capirà anche che le persone più semplici alla fine sono anche quelle in grado di provare e trasmettere i sentimenti più veri e sinceri.

Un’altro motivo per il quale consiglio la lettura di questo testo è per la costruzione dei personaggi simpatici per i quali si finisce per affezionarsi e per condividere con loro le loro esperienze.

Partiamo dalla protagonista. Evy conquista da subito il lettore per il suo sapersi adattare anche senza cellulare, senza essere costantemente in contatto con i suoi amici milanesi e per la determinazione con la quale coltiva il suo sogno di diventare una ballerina.

Il suo motto è:

“E se vale la pena rischiare io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore.”

E poi come non lasciarsi travolgere dalla simpatia, dalla saggezza e dal modo di fare accogliente di nonna Lea. Nonna che custodisce anche un segreto. Una figura alla quale si può confidare qualsiasi cosa perchè si è certi che saprà capire, ascoltare. Un personaggio che il lettore vorrebbe tenersi stretto perchè si sa, purtroppo di nonna c’è nè una sola. Viene descritta in maniera emblematica da queste frasi:

“La nonna che poi, chi la conosce?Praticamente non ci siamo mai viste, è impossibile per lei scendere a Milano da così lontano e quindi per me è una mezza sconosciuta, l’unica cosa che so di lei è che ogni cinque mesi ci invia delle buste con un piccolo fiore all’interno”

Sconvolge invece il lato oscuro che tira fuori Alice. Ragazza tenera, fragile ma capace di covare i sentimenti peggiori come l’invidia, la gelosia. Una figura complessa creata ad arte per aggiungere suspence alla trama del racconto.

La figura però che riesce a stupire di più il lettore e Chris. Ragazzo noto anche come lupo solitario. Egli fa breccia nel cuore di chi legge per il modo in cui affronta le cose e la vita in generale. Per lui niente è impossibile. Una figura che è schiva solo per evitare altre sofferenze oltre alla perdita di una persona cara. Personaggio che fa battere il cuore della protagonista e anche quello di qualsiasi lettrice ( chi non vorrebbe avere accanto a sè un bel fusto forte, dai muscoli scolpiti e intento a spaccare legna?).

Un romanzo coinvolgente consigliato a chi crede che valga la pena inseguire i propri sogni con determinazione e impegno. A chi crede che niente è impossibile se si desidera veramente ciò che si vuole raggiungere. Perchè nonostante tutto vale sempre la pena mettersi gioco e non arrendersi.