Recensione libro: Notte e giorno di Virginia Woolf

Buongiorno carissimi liberi e libere. Qui è Luna a tenervi compagnia con altri suggerimenti letterari. Oggi voglio suggerirvi Notte e giorno di Virginia Woolf. Un romanzo che vuole essere il simbolo dell’anticonformismo, che vuole mostrare una concezione della donna e del matrimonio in modo diverso, più moderno.

La trama

“Notte e giorno” è il secondo romanzo di Virginia Woolf. Pubblicato nel 1919, racconta – con la consueta, straordinaria capacità dell’autrice di indagare i sentimenti umani – la vita quotidiana di due amiche, Katharine e Mary. Tratteggiati con maestria, emergono i temi della solitudine, dell’incomunicabilità e, allo stesso tempo, il bisogno di farsi capire e amare. Sullo sfondo, la Londra borghese di inizio Novecento.

L’autrice

Virginia Woolf (1882-1941) è stata una scrittrice, una saggista e un’attivista britannica, tra le voci più importanti della letteratura del XX secolo. … Voce lirica, colta critica letteraria e indagatrice dell’animo umano, Woolf è considerata come una profonda innovatrice dello stile e della lingua inglese.

  • Titolo: Notte e giorno
  • Autore: Virginia Woolf
  • Editore: Newton compton
  • Genere: Narrativa inglese /classici
  • Data pubblicazione: Novembre 2017
  • Numero pagine: 378
  • Prezzo copertina: 12,90 €
  • Prezzo e-book: 2,99 €
  • Narrazione: terza persona

La mia recensione:

Volevo colmare la mia lacuna in fatto di classici. Così sono partita convinta della scelta, un romanzo di Virginia Woolf, certa che non ne sarei stata delusa, invece, non è stato così.

Infatti, anche se l’idea e le argomentazioni sono originali, la narrazione appare piuttosto lenta, pesante, svela fin troppo. Questo è il punto dolente che rende difficile la lettura e lascia il lettore perplesso.

Personalmente mi sarei aspettata di inchinarmi di fronte ad un mostro sacro della letteratura come Virginia Woolf, invece dopo la lettura del suo romanzo se ne resta indifferenti.

I quattro protagonisti principali, ad eccezione di Mary Dachet, appaiono fin troppo snob, viziati, banali. Sembra che nel corso dei secoli non sia cambiate niente. Perché anche qui ci troviamo di fronte ad una generazione che nutre grandi aspirazioni, grandi ideali ma dimostra scarsa forza di volontà.

Un romanzo che purtroppo brilla solo per il nome dell’autrice, la cui vita forse è stata più entusiasmante di quella dei suoi personaggi. Un libro che far venire voglia di incitare i personaggi a prendere finalmente un indirizzo e non vederli continuare a vivere nel limbo.

Il rapporto tra Katharine e Ralf viene portato all’esasperazione. Entrambi stanno bene anche da soli quindi non sembrano volersi incatenare in un matrimonio. Non sono consapevoli di quello che provano veramente.

Questo esaspera anche al lettore, che invece vorrebbe che finalmente prendessero una decisione, che avviene nel finale. Un epilogo nel quale si arriva stremati dopo aver letto le lunghe riflessioni che ognuna di queste figure si pone.

Quindi un romanzo che, a mio parere, di lettrice assidua e piuttosto esperta, lascia piuttosto indifferenti. Un testo che non intriga e non affascina, non tiene avvinto chi lo legge. Un peccato davvero perché nutrivo grandi aspettative su questa autrice.

BUONA LETTURA!!!