Recensione libro: Non c’è niente che fa male così di Amabile Giusti

Buongiorno cari liberi e libere. Se non sapete come passare queste giornate in cui siamo bombardati da tristi annunci che ci invitano a restare in  casa e muoversi il meno possibile noi abbiano il rimedio che potrebbe fare al caso vostro. Ovvero immergervi nella lettura di un buon libro. Oggi vi consigliamo un libro di una vera e propria maestra della scrittura, Amabile Giusti. Infatti oggi scriviamo de Non c’è niente che fa male così edito da La tartaruga edizoni. Un volume all’insegna dell’amore ma di quello passionale, carnale e proibito.

La trama

Caterina ha diciassette anni ed è una ragazza solitaria e scontrosa. I compagni di scuola la osservano con sospetto e ha un pessimo rapporto anche coi suoi genitori.
Marco ha trentasei anni ed è un uomo deluso dalla vita che annega le sue frustrazioni private in decine di relazioni inutili e senza storia. Un giorno si incontrano in una libreria, apparentemente per caso, ed entrambi si rendono subito conto che fra loro c’è qualcosa di profondo: un’affinità, un’amicizia, un’attrazione o qualcosa di più?

La storia di un legame proibito, diviso tra presente e passato. Ma anche la storia di un amore vero: un amore inatteso, odioso e sublime, carnale e purissimo.

L’autrice

Amabile Giusti è calabrese. Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. La sua vita è scrivere romanzi e, anche quando lavora, pensa a come concludere o iniziare una storia. Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese, o una pianta grassa piena di spine. Spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo) ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco, ma quando scrive non si ferma più…Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi: Non c’è niente che fa male così, Cuore nero, la serie di Odyssea (Oltre il varco incantato, Oltre le catene dell’orgoglio, Oltre i confini del tempo), L’orgoglio dei Richmond e, con Mondadori, Trent’anni e li dimostro e La donna perfetta…e ce ne saranno molti altri.

 

  • Autore: Amabile Giusti
  • Editore: Edizioni le tartarughe
  • Genere: Narrativa italiana
  • Data pubblicazione: luglio 2018
  • Numero pagine: 296
  • Prezzo copertina:5,95 €
  • Prezzo e-book: 2,99 €
  • Narrazione: Terza persona

 

 

 

 

 

La mia recensione

Amabile Giusti è un’autrice di cui avevo già letto alcune opere che ho trovato piacevoli, ben caratterizzate e affini al mio animo romantico.

Quando mi sono imbattuta in questo altro suo libro mi aspettavo sicuramente qualcosa di simile, un racconto di un amore contrastato e che impiega tempo per rafforzarsi e diventare indissolubile.

Al contrario delle mie aspettative qui ho trovato una trama molto più accattivante, forte e piena di colpi di scena. Solo andando avanti con il racconto, infatti, si è in grado di avere il quadro completo degli eventi e quindi capire anche maggiormente le motivazioni del comportamento di Carolina.

Carolina è una giovane ragazza diciassettenne. È bellissima, ma si nasconde dietro abiti informi per celare quel corpo peccaminoso. Questo principalmente per via della madre, che se facesse diversamente non perderebbe occasione di farla sentire inadeguata, una poco di buono. Comunque questa cosa non sembra pesarle molto.

La sua storia si intreccia a quella di Marco. Un uomo sposato e insoddisfatto. È proprio di questo uomo fedifrago che Caterina si innamora.

Il lato che oscuro della vicenda è che in realtà, i due non si incontrano casualmente. La giovane è consapevole di quello che fa, è proprio lei che ha fatto che questo uomo la conoscesse e si invaghisse di lei. Di certo non prevedeva che l’amore si affacciasse alle porte e la spingesse a non dimenticare il suo piano iniziale. Già perché l’obietto era decisamente un altro, una vendetta legata ad un fatto accaduto nel passato.

Ammetto che questi due personaggi delineati sono davvero unici. Personalmente mi è stato più facile immedesimarmi in Caterina. È una brava ragazza che però ha una situazione famigliare difficile, porta dentro gli strascichi di un lutto che ha segnato l’intera famiglia, quello della sorella Loretta e che fondamentalmente lei non ha elaborato. Sebbene le due avessero una certa differenza di età, Caterina era in realtà la più attenta alla sorella. Aveva capito il suo cambiamento nell’ultimo periodo e che a tormentarla era l’amore. Il tutto si chiarisce quando legge il diario di Loretta.

Ho condiviso il desiderio di vendetta della giovane che ha sempre adorato la sorella e che pensava così di trovare pace per entrambe ideando il suo piano di rivalsa nei confronti dell’uomo che è stato la causa della morte di Loretta. L’ho apprezzata perché nella famiglia sembra l’unica a riuscire finalmente a reagire nei confronti nel lutto, anche se a modo suo.

Non ho invece provato di certo simpatia per Marco. L’ho trovato odioso. Sembra non riuscire a tenere a freno le sue pulsioni e periodicamente tradisce la moglie. Una delle sue fiamme è proprio Caterina di cui sembra davvero innamorato e spinto a compiere il gesto che più la moglie teme: quello di abbandonare il tetto coniugale per un’altra.

Una nota sulla narrazione: essa richiede una lettura particolarmente attenta dati i numerosi salti temporali che si trovano nella storia. Un altro punto che risulta scioccante per il lettore è il finale. Che si rivela la giusta conclusione per dei personaggi così caratterizzati.

È un libro davvero avvincente con un pizzico di mistero che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultima riga.

Buona lettura!