Recensione libro: Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro di Cora Carmack

Amanti si Shakespeare e delle tragedie in particolare ma soprattutto dei bei ragazzi drizzate le antenne e siate pronti a gustarvi l’occhio perchè abbiamo il libro perfetto per voi. Quello che saprà rubarvi il cuore e farvi stare sveglie tutta la notte a fantasticare sul vostro amato. Stiamo parlando di Losing It. credevo che il cielo fosse azzurro di Cora Carmack. Un libro in cui la fanno da padrone situazioni imbarazzanti e personaggi che siamo sicure riusciranno a far strappare una risata e far coinvolgere anche il più serio dei lettori.

La trama

Bliss Edwards ha 22 anni ed è ad un semestre dalla laurea. E’ anche ancora vergine. Non è esattamente un problema per lei però è stanca di essere l’unica rimasta vergine tra le sue amiche. Il modo migliore per risolvere il “problema” e non pensarci più è perderla nel modo più semplice e veloce possibile, in una storia di una notte. Ma il suo piano si rivela essere tutt’altro che semplice. Infatti, spaventata, lascia un ragazzo stupendo solo e nudo nel suo letto con una scusa che nessuno con mezzo cervello ci avrebbe mai creduto. E come se questo non fosse stato già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo in classe, riconosce il suo professore di teatro.  Infatti l’aveva lasciato nudo nel suo letto solo otto ore prima.

 

  • Titolo: Losin it. Credevo che il cielo fosse azzurro
  • Autore: Cora Carmack
  • Editore: Edizioni Anordest
  • Data pubblicazione: Dicembre 2013
  • Numero pagine: 269
  • Prezzo cartaceo: 15,00 €
  • Prezzo e-book: solo cartaceo
  • Narrazione: Prima persona

 

 

 

La mia recensione

Bliss è una giovane donna che va al college e studia recitazione. Ha un solo problema. E’ ancora vergine e l’idea di non avere ancora vissuto la sua prima volta la imbarazza. Complice la sua migliore amica, decide di fare di tutto pur di perdere la sua innocenza.

Tra le altre cose ci si mette anche sua madre a ricordarle di trovarsi finalmente un fidanzato con il quale convolare a giuste nozze.

Così una sera le due amiche vanno in locale e Bliss viene attirata da un ragazzo che incurante di tutto se nè sta comodo su un divanetto a leggere Shakespeare.

Questo giovane si chiama Garrick e si scopre che oltre ad essere il vicino di casa di Bliss è anche il suo professore di recitazione.

Tra i due protagonisti si crea un profondo legame più forte del piccolo dettaglio che vuole che tra allieva e professore ci debba essere solo un rapporto puramente professionale. Così Bliss riesce a realizzare il suo desiderio e a far stare tranquilla sua madre riguardo al fatto di trovare un compagno.

Praticamente questo libro non l’ho letto. L’ho divorato in un solo boccone. Perchè è così quando ci si trova di fronte a personaggi incredibili e scene a dir poco imbarazzanti come solo questa bravissima autrice riesce a creare.

Cora Carmack prova un perverso piacere nel mettere i personaggi da lei stessa tratteggiati in situazioni bizzarre dalle quali comunque riescono a districarsi.

Nonostante questi lati positivi mi sarebbe piaciuto che tali figure fossero ulteriormente caratterizzate ma comunque riescono ad offrire un romanzo godibile e assolutamente da non perdere. Inoltre riescono davvero a coinvolgere chi si trova a leggere questo volume.

In particolare la sottoscritta si è trovata in lotta se odiare o amare Bliss. La quale avrei preferito fosse stata maggiormente approfondita psicologicamente e che risulta a mio avviso un po’infantile per certi comportamenti che mantiene. Specie con il povero Garrick.

Di lei si sa che è vergine, che desidera recitare ed essere protagonista di uno spettacolo. Di lei però il lettore vorrebbe conoscere di più. Vorrebbe avere una visione più chiara di quello che pensa o che prova.

Cosa che avviene invece quando si tratta di descrivere il rapporto che ha con Garrick. Narrato in ogni particolare.Tratteggiato in maniera tale da entrare nel cuore del lettore.

Il quale si trova a volte a tifare per Bliss altre volte, e vorrei affermare il più delle volte, a tifare inceve per Garrick. Infine ad essere concorde sul lieto fine che risulta da questo rapporto.

I personaggi e la narrazione trascinante e a tutto ritmo sono il punto di forza di questa giovane scrittrice della quale mi piacerebbe molto leggere altri suoi romanzi.

Sono rimasta rapita dal giovane insegnante inglese che si fa piano piano spazio nel cuore della protagonista e ad essere il centro dei suoi pensieri.

Appare un personaggio impeccabile,  stoico per la calma e la pazienza con la quale attende di poter stare con colei che ha designato come sua amata.

Un vero e proprio cavaliere perchè quando scopre il segreto nascosto da Bliss non scappa, anzi aspetta che lei si senta pronta e che arrivi il momento giusto.

Il legame tra i due protagonisti coinvolge il lettore che vuole capire come nonostante vi siano state alcune omissioni queste due figire, esse si scelgono come compagne di vita.

Si perchè Bliss appare anche  perfida nei confronti di Garrick per tutte le bugie che gli dice e anche un po’ matta quando decide di adottare un tenero animale solo per conquistarlo.

Purtroppo anche con il povero animaletto sembra non avere un buon feeling a conferma del carattere particolare di questa protagonista.

Un volume che vuole ricordare alla lontana Romeo e Giulietta visto che si tratta di un amore ostacolato. Solo che qui c’è il lieto fine che sfocia in un seguito. Il quale però deve essere ancora letto dalla sottoscritta.

Perchè come lettrice sono curiosa di scoprire come si evolve il rapporto tra i due personaggi principali. Sul percorso che hanno deciso di intraprendere e sapere se finalmente Bliss ha fatto pace con il povero Amleto.

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