Recensione libro : Le cose che non so di te

Buongiorno carissimi liberi e libere. Qui è Luna a tenervi compagnia con altri consigli per le vostre letture. Quest’oggi voglio consigliarvi un libro che saprà entrarvi nell’anima e toccare tutte le corde del vostro cuore. Un romanzo intriso di storia e di sentimenti che vi ricorderà la storia di Anna dai capelli rossi. Si tratta di Le cose che non so di te di Christina Baker Kline edito da Giunti.

La trama

Molly ha solo diciassette anni ma continua a finire nei guai. Figlia ribelle di due genitori adottivi, è sotto la tutela dei servizi sociali e ogni pomeriggio deve aiutare l’anziana Vivian nelle pulizie di casa. L’incontro tra le due non è certo dei più promettenti: Molly ha sempre il broncio, parla a monosillabi, veste totalmente di nero e ha sfumature blu notte nei capelli.
Ma Vivian è una donna speciale a cui la vita ha tolto e regalato tanto: non si fa certo intimidire dall’aspetto di Molly.
Per di più, le due hanno qualcosa di molto profondo che le unisce: anche Vivian infatti è un’orfana che, come tanti altri bambini della sua epoca, venne messa sul ‘Treno degli orfani’ per trovare famiglia. E quando Molly capisce di poterla aiutare a dipanare il mistero che da tanti anni la perseguita, la scintilla dell’amicizia più grande e sincera libererà entrambe.

L’autrice

Christina Baker Kline è nata in Gran Bretagna ed è cresciuta tra l’Inghilterra e il Maine. È autrice di diversi romanzi. Ha insegnato scrittura creativa e letteratura a Yale e alla Drew University.
Acclamato dal pubblico e dalla critica, Le ;cose che non so di te è rimasto per mesi ai primi posti delle classifiche americane.

 

  • Titolo: Le cose che non so di te
  • Autore: Christina Baker Kline
  • Editore: Giunti
  • Genere: Narrativa inglese
  • Data pubblicazione: Luglio 2017
  • Numero pagine: 320
  • Prezzo copertina: 7,50 €
  • Prezzo ebook: dato non disponibile
  • Narrazione: Prima e terza persona

 

 

 

La mia recensione

Non ci sono parole per descrivere questo libro. È semplicemente da leggere. Perché se non lo fate potreste perdervi una perla rara della letteratura.

Le cose che non so di te è un romanzo ben strutturato e curato in ogni minimo dettaglio che saprà conquistarvi non solo per i personaggi di cui farete l’incontro e che vi rimarranno impressi nell’animo, ma anche perché è intriso di storia, di vicende che sono poco note ma che non devono essere dimenticate.

Cominciamo con lo scrivere degli argomenti toccati da Le cose che non so di te. Il primo è un fenomeno storico chiamato “treni degli orfani”. Episodio poco conosciuto ma che ebbe un forte impatto per la nazione americana.

Si tratta di convogli che tra il 1854 e il 1929 trasportarono più di duecentomila bambini orfani, abbandonati o senzatetto provenienti dall’Irlanda e dal Midwest.

Questi fanciulli facevano questo viaggio ferroviario con la speranza di venire accolti da famiglie che li avrebbero trattati come loro figli e non solo come braccia in più per il lavoro nei campi.

Ad ogni tappa di questa triste meta i bambini venivano esaminati dalle famiglie e dai cittadini che volevano adottarli.
Si trattava di una vera e propria ispezione nella quale giudicati in buona salute e in grado di sostenere una vita dura.
Se essi non venivano scelti tornavano nei loro vagoni diretti alla stazione successiva per ritentare la “fortuna”.

L’integrazione nelle famiglie affidatarie era per questi bambini difficile e sofferta. Alcuni di loro venivano picchiati e presi in giro a causa della loro provenienza. I fratelli venivano spesso separati e impedito loro qualsiasi contatto.

Molti di loro non vollero parlare di questa esperienza, alcuni invece, una volta diventati adulti desideravano sapere una la ragione per la quale erano stati abbandonati e ricevere più informazioni riguardo ai loro genitori e ai loro parenti.

Quindi vi troverete di fronte ad una storia toccante, drammatica, ricca di miseria, di sopportazione. Una vicenda in cui le protagoniste principali si ritrovano a faticare a cercarsi una nuova identità, a sentirsi veramente parte di una famiglia.

Qui la storia dei treni si intreccia per similitudine alla storia degli indiani che vennero sottomessi ai coloni inglesi, costretti ad abbandonare le loro terre e a trasferirsi portando con se i loro averi.

Da qui il concetto di portaging, che è il filo conduttore di tutta la narrazione. Il portaging significa scegliere cosa portare con se in viaggio.

Riflessione di vitale importanza se la traversata richiede un lungo cammino. Quindi meglio avere un bagaglio leggero .

Leggendo questo romanzo però si l’impressione che questo bagaglio pesi sempre di più sia emotivamente che fisicamente ad ogni nuova meta.

Lasciatevi incantare e coinvolgere dalle vicende di Molly e Vivian. Protagoniste di questa storia. Figure per le quali proverete un’istintivo desiderio di protezione e vorrete prendervi cura di loro.

Personaggi che vi faranno riflettere, commuovere e vi regaleranno emozioni intense che metteranno a dura prova il vostro cuore.

Figure che vi insegneranno una dura lezione che si trova ben riassunta nella seguente frase:

“Ho imparato tanto tempo fa che la perdita non è solo probabile me inevitabile. So cosa significa perdere tutto, lasciare una vita e trovarne un’altra. Ora sento con certezza che sono nata perché questa lezione mi fosse impartita non una ma diverse volte”

Quindi un volume denso, intriso di storia e memorie di persone che hanno saputo resistere a situazioni drammatiche che qui vengono ricordate. Un romanzo imperdibile del quale non vi pentirete dell’acquisto che potete fare cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!

 

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