Recensione libro: L’amore ai tempi di Tinder di Judith Duportail

Buongiorno carissimi liberi e libere. In queste giornate in cui si è praticamente costretti a stare stare rinchiusi in casa a causa dei tragici eventi che sappiamo non si sa bene come trascorrere il tempo. Perché non passarlo in compagnia di un buon libro? Oggi vogliamo proporvi la lettura de L’amore ai tempi di Tinder di Judith Duportail edito da Fabbri. Un saggio che offre uno spaccato sulla società odierna.

La trama

Quando rompe con il fidanzato, Judith Duportail si iscrive, nello stesso giorno, in palestra e a Tinder. Il desiderio di rimettersi in gioco le dà la spinta che ci vuole e così in breve tempo si trova a comprare un paio di pantaloni taglia 40 e a ricevere valanghe di messaggi di uomini interessati. Il suo senso di gratificazione e l’umore schizzano alle stelle. Questo finché scopre l’esistenza di un fantomatico Elo score: un punteggio “di desiderabilità” che Tinder attribuirebbe a tutti gli utenti.

Così, mentre le sue avventure nel mondo dell’online dating si susseguono tra incontri improbabili, cocenti delusioni e innamoramenti più o meno corrisposti, l’autrice decide di andare più a fondo: con l’aiuto di avvocati, hacker e matematici, scopre che l’algoritmo alla base dell’app di incontri più famosa del mondo si basa su criteri sessisti e patriarcali. Sei un uomo? Con tutta probabilità vedrai sfilare sul tuo smartphone donne più giovani, con un curriculm meno ricco e uno stipendio più basso del tuo.

E cosa può succedere se questo è davvero il criterio che regola più di un milione di nuovi appuntamenti a settimana? In un saggio narrativo che riesce a essere al contempo rigoroso come il miglior giornalismo investigativo e divertente come una rivista di gossip, l’autrice ci svela i meccanismi di Tinder, raccontando senza pudori le proprie personali esperienze e i loro risvolti più o meno piacevoli. Il risultato è un’indagine sorprendente sull’impatto della tecnologia sull’amore e sulla libertà.

L’autrice

è una giornalista francese che si occupa di relazioni e tecnologia. L’inchiesta da cui è nato questo libro – I asked Tinder for my data. It sent me 800 pages of my deepest, darkest secrets – è uscita sul “Guardian” nel 2017 e da allora è stata ripresa in nove Paesi. Duportail scrive anche per “Aeon”, “Slate”, “Philosophie Magazine”, “Les Inrocks” e “Le Temps”.

 

 

  • Titolo: L’amore ai tempi di Tinder
  • Autore: Judith Duportail
  • Editore: Fabbri
  • Genere: Saggistica
  • Data pubblicazione: gennaio 2020
  • Numero pagine: 144
  • Prezzo copertina: 12,75 €
  • Prezzo e-book: 7,99 €
  • Narrazione: prima persona

 

 

 

 

La mia recensione

Alzi la mano chi non ha utilizzato questa applicazione. Essa nata circa nel 2015 ha di certo facilitato gli incontri. ha creato match. Ha fatto nascere grandi amori. Ma se vi aspettate che conoscere persone su questa piattaforma sia solo frutto della casualità vi sbagliate di grosso. Perché esiste un algoritmo segreto che permette a Tinder di pilotare la vostra scelta dell’anima gemella.

E la giornalista lo dimostra in questo saggio che sulla base della sua esperienza personale vuole indagare a fondo su questi algoritmi. Infatti arriva a scoprire che esiste un algoritmo segreto che utilizza proprio Tinder e che rivela il vostro indice di desiderabilità. Esso si basa su certi criteri. Si basa su leggi matematiche e scientifiche.

Come arriva a scoprire la giornalista, questa piattaforma mostrerà agli utenti solo profili che possono interessarvi. Che mostrano interessi comuni come lo saranno anche i gusti musicali. Per il concetto di “chi si somiglia si piglia”.

In sostanza Tinder offre alla società solo che quello vuole. Garantisce solo ciò che la comunità ritiene socialmente utile. Infatti questa applicazione, se siete donna, non vi farà mai conoscere un uomo inferiore al vostro grado di desiderabilità.

Con ogni probabilità vi farà visualizzare profili di uomini più grandi di voi di età, con un titolo di studio superiore al vostro e con uno stipendio più alto. Alla faccia che siamo una società aperta, libera.

Questa scoperta toglie un po’ di romanticismo, quella spontaneità necessaria per far nascere quel dolce sentimento. Perché diciamocelo, è bello aver pensato che l’incontro con l’anima gemella sia stata una fatalità.

Questo saggio indaga in maniera approfondita la società di oggi. Si chiede cosa spinge le donne a crearsi un profilo su queste applicazioni. Molto spesso una delle motivazioni è la fine di una storia d’amore o molto semplicemente l’insicurezza. Il desiderio di sentirsi attraente. La voglia di essere desiderabile. E in sostanza Tinder offre agli uomini quello che loro si aspettano. Ci sono per la maggior parte profili di donne giovani, belle e magre.

La parte di questa indagine svolta da Judith Duportail che ho apprezzato di più è quella che tratta anche della dipendenza che causano queste app. Non solo. Tratta anche della dipendenza emotiva, affettiva. Un meccanismo malsano che ci porta a far di tutto per ricevere le attenzioni che desideriamo. Che ci porta ad avere un disperato bisogno di attenzione e di essere riconosciuti.

Ancora più facile in una società diventata sempre più tecnologica. Che affida e confida nei computer e nei cellulari e ci porta a diventare a mio parere a diventare socialmente imbranati. Perché ci si sta abituando a dare sempre più spazio al virtuale perdendo di vista il reale. Mostra che siamo una società disperata, ansiosa e ansiogena. Che non sa aspettare davanti al telefono per un messaggio. Che vuole troppo. Vuole tutto e subito.

Una bella indagine che fa disilludere ogni inguaribile romantica. Perché l’amore si basa su leggi scientifiche, matematiche. Su algoritmi segreto. Altro che caso.

Dunque se anche voi siete interessati a scoprire come funziona l’applicazione che conta più iscritti al mondo e come funziona in realtà l’amore non ci resta che invitarvi alla lettura di questo saggio cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!