Recensione libro: La violenza del mio amore di Dario Levantino

Buongiorno liberi e libere. Qui è Luna a tenervi compagnia con altri consigli per le vostre letture. Oggi voglio proporvi un romanzo intenso, sensazionale, che vi farà indignare per le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere alcuni borghi del Sud, dove regna la legge della mafia. Sto scrivendo di La violenza del mio amore di Dario Levantino edito da Fazi.

La trama:

Quando una sera d’estate Anna torna a Palermo incinta di lui, Rosario giura a se stesso che farà di tutto per prendersi cura di lei e del figlio che porta in grembo. A Brancaccio, però, non è concesso neppure sognare senza l’approvazione del boss del quartiere e ben presto i propositi dei due ragazzi si infrangono contro le condizioni e gli ostacoli posti da Totò Mandalà. Pur costretti a vivere nello sgabuzzino di una chiesa e incapaci di ottenere una casa popolare senza piegarsi ai ricatti del boss, i due giovani non si rassegnano. I continui soprusi dei potenti e le inevitabili complicazioni che il crescere troppo in fretta porta con sé non intaccano il legame puro e profondo tra Anna e Rosario e ai due basta una barca abbandonata in riva al mare e l’affetto del fedele cane Jonathan per sfuggire alla miseria che assilla le loro giornate. La situazione precipita quando Anna partorisce una bambina prematura: annebbiato e sfinito dall’impotenza, Rosario scoprirà dentro di sé una fiamma inesauribile in grado di cancellare ogni minaccia, alimentata dall’unica cosa che conta: l’amore.
Con una prosa agile e incalzante, Dario Levantino intreccia al racconto intimo la riflessione sociale attraverso la sincerità disarmante di un ragazzo che combatte con tenacia per conquistare il suo posto nel mondo. La violenza del mio amore è un intenso romanzo sulla forza dei sentimenti, capaci di superare le ingiustizie della vita e sconfiggere la paura della morte.

L’autore:

È nato a Palermo nel 1986. Laureato in Lettere e Filosofia, insegna italiano in un liceo di Monza. La sua opera d’esordio, Di niente e di nessuno (Fazi Editore, 2018), ha vinto il Premio Biblioteche di Roma 2018, il Premio Subiaco Città del Libro 2018, il Premio Leggo Quindi Sono 2019 ed è stato tradotto in Francia con il plauso della critica. Il suo secondo romanzo, Cuorebomba, è uscito nel 2019 e presto verrà tradotto in Francia.

  • Titolo: La violenza del mio amore
  • Autore: Dario Levantino
  • Editore: Fazi editore
  • Genere: Narrativa italiana contemporanea
  • Data pubblicazione: settembre 2021
  • Numero pagine: 268
  • Prezzo copertina:15,20 €
  • Prezzo e-book: 7,99 €
  • Narrazione: prima persona

La mia recensione:

Incuriosita dal titolo e dalla copertina accattivante mi sono addentrata in una avventura profonda, intensa al punto da uscirne con il cuore e lo stomaco ribaltati.

Qui abbiamo una narrazione che mette su carta le disuguaglianze sociale nel quartiere popolare di Brancaccio, la miseria, la criminalità che regnano in quei luoghi. Ma anche l’umanità e la solidarietà di chi nel silenzio e nell’ombra opera per far trionfare il bene e la speranza.

Una prosa densa, scorrevole, vitale, di forte impronta realista, che coinvolge il lettore e lo trascina in questo piccolo borgo per vivere il sogno del giovane Rosario.

Quest’ultimo è una figura con la quale si entra subito in sintonia. Un giovane rivoluzionario che tenta in tutti i modi di rendere Brancaccio un posto dove non ci siano ingiustizie. Una figura umile, che crede nel valore della cultura e dell’istruzione. Insieme al parroco di quel borgo, cerca di togliere i bambini dalla strada.

Anche Anna vi conquisterà. Una donna forte, decisa. Una spartana valorosa dal cuore tenero. E vi intenerirà Jonathan, il cane psicologo. Una animale che comprende bene i sentimenti e le emozioni dei suoi genitori umani e fa sentire la sua vicinanza e il suo calore come meglio può.

Un finale straziante che mostra come ancora, nel sud, e specie a Brancaccio, regni l’ingiustizia e si è costretti a piegarsi agli ordini del boss e dove chi tenta di far cambiare le cose può poco o nulla perché sarà costretto a scontrarsi con chi detiene il potere in quel piccolo quartiere.

Dunque un volume imperdibile che merita l’acquisto proprio ad occhi chiusi. Non ve ne pentirete assolutamente perché lo stile di Dario Levantino è unico, denso, poetico e brutalmente reale.

Quindi da lettrice personalmente La violenza del mio amore lo considero un vero e proprio capolavoro, un romanzo, se vogliamo di denuncia sociale ma anche di speranza, di amore e di lotta per un mondo più equo, nel quale non esistono più le differenze sociali.

Non mi resta che invitarvi alla lettura di questo volume cliccando sul link che vedete qui sotto e..

BUONA LETTURA!!!

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