Recensione libro: La villa delle rose di Teresa Simon

Buongiorno carissimi liberi e libere. Siamo sempre qui per voi a tenervi compagnia con i nostri consigli per le vostre letture. Quest’oggi vogliamo soddisfare coloro che desiderano un romanzo con intrighi, amori, tradimenti. Il tutto addolcito da fiori e cioccolato. Perché oggi vogliamo proporvi La Villa delle rose di Teresa Simon.

La trama

Anna è una maestra cioccolataia che ha ereditato la professione dalla sua famiglia, proprietaria da generazioni di una villa nel cuore di Dresda, famosa come la Villa delle Rose. La tenuta deve il suo nome a uno splendido roseto che Anna intende riportare al suo antico splendore. È proprio durante i lavori che viene disseppellito uno scrigno che contiene oggetti provenienti da epoche diverse. Anna si immerge immediatamente nella lettura di un vecchio diario, appartenuto a una donna di nome Emma vissuta cento anni prima proprio nella villa. È possibile che non l’abbia mai sentita nominare? Decisa a scoprire chi fosse quella misteriosa donna, Anna si tuffa in una ricerca che potrebbe portare alla luce segreti rimasti a lungo sepolti… Una volta riallacciato il legame con il passato, a emergere potrebbero essere intrighi, antichi tradimenti, passioni e persino crimini…

 

L’autrice

Teresa Simon è lo pseudonimo di una nota autrice tedesca. Le piace viaggiare, specialmente sulle tracce del passato, è molto curiosa, ha un debole per i gatti, ammira tutto ciò che è verde e fiorisce, ed è sempre ispirata dalle atmosfere dei luoghi con una storia.

 

  • Titolo: La villa delle Rose
  • Autore: Teresa Simo
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: Narrativa tedesca
  • Data pubblicazione: maggio 2019
  • Numero pagine: 280
  • Prezzo copertina: 9,40 €
  • Prezzo e-book: 2,99 €
  • Narrazione: terza persona

 

 

 

 

 

La mia recensione:

Ero davvero curiosa di intraprendere questa lettura. Perché amo le trame intricate e le indagini alla scoperta della verità. E Villa delle Rose ha pienamente soddisfatto le mie aspettative.

Mi sono affacciata ad una storia davvero coinvolgente, degna di essere trasposta in film sullo stile Inga Lingstrom, e mi sono trovata di fronte a protagoniste che risultano delle vere e proprie eroine.
Si sacrificano per il bene della famiglia, per mantenere l’eredità. Inoltre indagano alla ricerca della verità.

Queste figure hanno in comune il fatto che conservano le loro memorie e appartengono, nel bene o nel male, a Villa delle Rose. Luogo incantato o direi piuttosto stregato, che ha visto crescere queste donne, le ha viste innamorarsi, tenere nascosti atroci segreti.
Un posto meraviglioso che nasconde un’eredità pesante, perché si porta dietro il peso delle vite di queste creature femminili. Si fa carico dei loro amori non corrisposti, dei loro amanti. Di quello che si porteranno dietro i loro figli.

E quindi incontriamo Anna. Una donna piuttosto sanguigna e determinata. Ha un’azienda in espansione che produce cioccolato a Dresda Ha ereditato da suo nonno, oltre che il senso del gusto, Villa delle rose.

Decide di ristrutturare l’antico edificio e riportarlo allo splendore originario. Durante i lavori scopre una cassettina che al suo interno contiene degli oggetti e i diari appartenuti alle donne che hanno abitato in questa magione.
Leggendo queste memorie Anna vuole anche scoprire il motivo per cui i suoi genitori hanno in odio la Villa e tutta la più spiazzante verità su suo nonno.

È mai, come in nessun altro libro prima, mi sono appassionata alle ricerche che questa pasticciera compie.

Perché la verità che trova nascosta vuole sancire il bene più assoluto che una madre vuole e prova per i propri figli. E soprattutto cosa sono disposti a fare per loro oltre che il dolore che si può sperimentare per la perdita della figura materna.

La cosa più avvincente, come lettrice, sono stati i diari ritrovati da Anna. Da cui emergono ritratti di donne che hanno amato.
La loro passione le ha portate ad essere sottomesse ai loro mariti. A sacrificarsi per il bene dei figli e per salvare l’importante fabbrica di cioccolato a cui si trovano tutte legate.
Perché era l’azienda che riusciva a sfamare loro e la loro prole. Per questo hanno anteposto loro stesse, sposando uomini crudeli, alcuni persino violenti, amavano più l’azienda che le loro consorti.

Le memorie di queste donne sapranno coinvolgere anche i più tiepidi dei lettori. I quali si troveranno a condividere le loro stesse emozioni. Da quelle che gli faranno palpitare il cuore a quelle che invece lo faranno soffrire, straziare. Perché queste figure oltre che amato tanto hanno anche sopportato tanto.

Hanno preso sulle loro spalle un carico più grande di loro. Si sono portate dentro, fino alla tomba, una grande pena e nascosto terribili segreti. Che però hanno avuto come spettatore Kurt Kepler. Il nonno di Anna.

Una figura un po’ burbera per la quale si fatica a provare simpatia. Anzi si arriva a provare per lui una gradazione di sentimenti che andrà dall’odio alla pura comprensione della sua sofferenza. Che lo ha portato a fare quel che ha fatto.

Tra tutte le donne citate nel romanzo, mi ha particolarmente coinvolto Helene. Da cui discenderà la stirpe delle altre figure che apparterremo per sempre a Villa delle Rose.

Anche se non è stato facile, mi sono trovata a condividere con lei il suo dramma. Perché le sue azioni sono state mosse dall’amore e dal desiderio di essere madre. La madre migliore che possa esserci.

Non mi dilungherò oltre. Perché finirei per svelare troppo di questa narrazione intricata e intrigante.

Mi soffermerò ora invece a trattare dei due argomenti che troviamo citati e che sono il comune denominatore di tutta la vicenda. Il cioccolato e le rose.

Due soggetti ben curati che nascondono dietro una vasta e profonda ricerca. Perché al lettore viene fornita un’ampia conoscenza di questi due materie. E si troverà a scoprire tutte le varietà che possono esistere del fiore dell’amore per eccellenza e delle meraviglie che può nascondere la fava di cacao.

Il che rende il testo ancora più sensazionale. Perché  è come se il lettore potesse toccare con mano la delicatezza di ogni singolo petalo, potesse annusare ogni rosa e assaporare la dolcezza e l’amaro del cioccolato.

Quindi un libro ben strutturato che non può mancare nella biblioteca di lettori passionali, romantici e golosi. Consigliato a tutti gli appassionati di vicende tormente.
Un romanzo che merita l’acquisto senza indugi o pentimenti.
Quindi cosa aspettate a tuffarvi anche voi nelle vicende delle donne di Villa delle Rose? Cliccate sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!