Recensione Libro: La supplente Cristina Frascà

Buongiorno carissimi liberi e libere. Qui è Luna a tenervi compagnia con altri consigli per le vostre letture. Oggi voglio proporvi un volume che saprà farvi ridere e metterà in luce quanto sia difficile il mestiere dell’insegnante. Sto scrivendo de La supplente di Cristina Frascà edito da Garzanti.

La trama

Anna ha trent’anni e non ne fa una giusta. Sarà per questo che non ha ancora realizzato il sogno di insegnare; o forse perché la strada per ottenere un posto di ruolo – si sa – è lunga e tortuosa. Così, quando scopre di aver ottenuto una supplenza per un intero anno non può credere alle sue orecchie, e poco le importa che in quell’istituto professionale le sue amate materie umanistiche non siano le più importanti. Anna è armata di buone intenzioni e nessuno le impedirà di essere il perfetto insegnante in stile “Attimo fuggente”.

Quando però si trova davanti Rimmel, Bruzzo, Mito, il Principe e Panik le sue certezze vacillano: i nomignoli dei nuovi alunni sono anche simpatici, ma loro non lo sembrano affatto, e non hanno alcuna intenzione di ascoltarla. Ma Anna ha una strategia segreta per provare a coinvolgerli: niente libro di testo, niente cattedra.

La poesia è un linguaggio che arriva al cuore di tutti e persino il dizionario Treccani, se usato alla ricerca dei neologismi più strani, non è poi così difficile da consultare. Giorno dopo giorno, si avvicina sempre di più ai suoi studenti, scoprendo che, sotto una solida corazza, nascondono le paure di tutti gli adolescenti. Per loro, l’amicizia e l’amore hanno ancora il gusto pericoloso ma unico dell’ingenuità, e, più che di un voto, hanno bisogno di essere ascoltati.

Quello che non avrebbe mai immaginato è che sarebbero stati loro a cambiare la sua vita. A insegnarle che le sue fragilità sono una risorsa e che l’incontro inaspettato con Sasha e la sua passione per gli scacchi è più speciale di quanto credesse. Anna ha finalmente capito quale è il segreto dell’insegnamento: non smettere mai di imparare. Cristina Frascà è un’insegnate che ha deciso di porre al centro del suo esordio fresco e sincero il mondo della scuola. Un romanzo in cui la protagonista è in cerca di sé stessa e non avrebbe mai pensato di capire chi è veramente grazie ai suoi alunni.

L’autrice

CRISTINA FRASCÀ è nata a Torino nel 1976, città dove vive e lavora. Laureata in lettere moderne, è un’insegnante e assicura di imparare molto dai suoi studenti. Appassionata lettrice, adora viaggiare, osservare le persone e trascorrere del tempo insieme a suo marito, alle due figlie e agli amici.

La mia recensione

Se avessi avuto un’insegnante come Anna al liceo penso che mi sarei divertita molto. Questa giovane donna è un vulcano di energia e creatività. Desiderosa di far entrare in testa qualcosa di italiano ai suoi alunni cerca strategie alternative per riuscire nell’intento.

Oltre che educare i suoi alunni la supplente impara molto anche da loro. Infatti leggendo si nota come si crea un rapporto di collaborazione tra docente e studenti. Un legame win-win nel quale entrambe le parti apprendono una lezione.

Nonostante la classe affidatale sia abbastanza scalmanata, Anna entra nelle loro vite e si fa strada nel cuore dei suoi alunni. E questo credo sia una qualcosa che per un docente vale più di mille insegnamenti. Insegnare infatti significa proprio lasciare un segno.

La figura di Anna però viene approfondita anche nel suo lato privato. Cresciuta in una famiglia numerosa cerca di essere indipendente e assapora la libertà che le offre Torino. Questa supplente affronta tutto con grande energia. Non si lascia perdere d’animo e tutto quello che desidera lo ottiene.

Vediamo infatti anche il percorso che questa donna compie per perdere peso, per vedersi più bella. Arriva a volersi bene. Alla fine del libro notiamo anche che vince anche la sua partita in amore. Riuscirà a fare scacco matto nel cuore della persona che ama. Lasciando andare tutti i dubbi e le insicurezze.

Quindi un volume leggero, delicato. Lo stile di questa autrice è ironico e divertente e garantisce una lettura piacevole che resta nel lettore. Perché non si può non farsi coinvolgere da Anna, dal suo entusiasmo e del cammino che compie verso il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Sarei curiosa di sapere se ci sarà un seguito per la vulcanica supplente che conquista il cuore di qualsiasi lettore. Quindi mi auguro di poter avere tra le mani un’altra pregevole opera di un’autrice davvero promettente.

Non resta che invitarvi alla lettura di questo romanzo cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA