Recensione libro: La signora degli scrittori di Sally Franson

Bentornati carissimi liberi e libere ad un altro e ci auguriamo atteso appuntamento con i libri. Oggi vi consigliamo la lettura de La signora degli scrittori di Sally Frason. Un volume complesso che offre uno scenario reale della ricca società americana. Un libro che evidenzia quanto ormai i soldi siano sempre più importanti e sembrano fare la felicità dell’uomo moderno a discapito dei rapporti sociali e dei valori quali l’amore, la famiglia, l’amicizia.

La trama

Casey è giovane e brillante. È brava nel suo lavoro, nonostante la sua direttrice sia una donna impossibile, pronta a bocciare ogni proposta e a incutere timore a chiunque le stia intorno. Così, quando per la prima volta le affida un progetto da seguire da sola, Casey non può dire di no. Nessuno ha mai osato farlo.

Eppure, quella che si trova di fronte sembra davvero un’impresa impossibile: convincere degli scrittori di grido a fare da testimonial per la pubblicità. Convincerli a uscire dal mondo dorato della letteratura, a esporsi in prima persona per qualcosa di diverso dalla loro opera.

Casey ci mette tutto il suo impegno e comincia a incontrarli, uno dopo l’altro. Si trova ad avere a che fare con personaggi molto particolari: uno vuole sempre avere ragione; un altro odia tutti i colleghi; c’è quello che non ha mai letto un libro; e quello che non ha scritto nemmeno una riga dei suoi romanzi; un altro ancora non fa nulla senza tornaconto.

Con Ben Dickinson, invece, Casey entra subito in sintonia, anche se sa che si tratta di lavoro e che non può lasciarsi andare. Per di più non ha tempo da trascorrere con lui, perché deve seguire le indicazioni della direttrice, che la conducono dritta dritta alla Fiera di Los Angeles: libri ovunque e cene infinite a parlare di lavoro. Un sogno per Casey.

Un sogno che presto si trasforma in un incubo, perché qualcosa di inaspettato rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad allora. Casey ha paura che la colpa sia solo sua, ma c’è chi è pronto a farle cambiare idea. Perché bisogna sempre credere nelle proprie capacità. Bisogna far sentire la propria voce, anche quando non viene ascoltata. Costi quello che costi.

L’autrice

Sally Franson vive a Minneapolis, negli Stati Uniti, e scrive per numerose riviste di settore.

 

  • Titolo: La signora degli scrittori
  • Autore: Sally Franson
  • Editore: Garzanti
  • Genere: Narrativa straniera/Narrativa inglese
  • Data pubblicazione: Marzo 2019
  • Numero pagine: 304
  • Prezzo copertina: 15,81€
  • Prezzo e-book: 9,99€
  • Narrazione: Prima persona

 

 

 

La mia recensione

I soldi possono davvero comprare la felicità? È questa la domanda che a mio parere vuole porsi il volume La signora degli scrittori di Sally Franson. Un romanzo che offre un lucido spaccato sulla società odierna. Basata solo sul capitalismo. Una società dove non ci si fa scrupoli a competere, a fare a gara a chi è più bravo solo per il Dio denaro.

Viene messo in luce quanto ormai poco contano i veri valori sulle quali le comunità si erano formate in precedenza. Fondate sull’unione, sull’amicizia e la collaborazione. Evidenzia inoltre quanto si è disposti a sacrificare per i soldi. Perché si sa purtroppo fanno sempre comodo. Possono aiutare e cambiare lo status sociale di una persona. Un volume che evidenzia anche le differenze fra ricchi e poveri.

Tutto questo viene narrato attraverso gli occhi e le vicende della protagonista, Casey Pendergast. La giovane lavora nel campo della pubblicità e le viene assegnato un compito ben preciso. Deve riuscire a convincere un gruppo di scrittori a collaborare alla Nanu. Un progetto che li aiuterebbe a risolvere i loro problemi economici e risollevare le sorti di quelle aziende per le quali si ritroverebbero a collaborare le quali avrebbero quindi maggior probabilità di successo.

Il compito la porta a viaggiare e scoprire quanto la gente, o meglio gli scrittori che incontra, sono disposti a sacrificare in nome dei soldi. Di fronte a quell’opportunità, non si fanno particolari problemi a venire meno ai loro principi. Sembrano quindi facilmente corruttibili. A discapito di quanto si era immaginata, convincerli sembra più facile del previsto.

I soldi paiono attirare anche la stessa Casey. Anche lei si ritrova a dover scegliere tra i soldi o l’amore e l’indecisione la fa da padrona.

Ho voluto leggere questo romanzo perché volevo farmi un opinione personale a riguardo. Dopo aver letto molte recensioni poco lusinghiere ero curiosa di formulare anche io un giudizio su questo testo. Devo dire che l’impatto con questo volume non è stato dei migliori ma non ho trovato alcuna ragione per valutarlo negativamente. Si ci sono degli aspetti che non ho condiviso e che mi hanno fatto riflettere. Tutto sommato comunque è un libro piacevole, narrato in modo ironico e divertente.

Per varie ragioni mi sono ritrovata in Casey. Una figura frizzante, energica ma delicata allo stesso tempo. È cresciuta in una famiglia in cui i genitori sono stati poco presenti dunque si è fatta da sé. Le idee su quanto voleva fare del suo futuro una volta diventata grande non le erano chiare fin da subito. Cosa che capita a chiunque. Poi ha avuto un’ illuminazione e ha ottenuto una brillante carriera nel campo della pubblicità.

È anche un ottima amica perché fa di tutto per aiutare Susan a perdere la sua aura di timidezza e farsi valere nel suo settore. Non è facile perché Susan si rivela emotivamente distante da lei. Per non dire che sembrano appartenere a due pianeti diversi. Casey comunque crede fermamente nel valore dell’amicizia perché nonostante questo distacco vuole rendere partecipe la sua amica di ogni aspetto della sua vita. Dunque Casey rivela il suo animo territoriale. Quando sente venire meno il legame con Susan cerca di difenderlo a tutti i costi.

Questa protagonista risulta poi molto gelosa e passionale. Anche con Ben, uno scrittore che deve convincere a collaborare al progetto e del quale si innamora, mette in luce questo aspetto del suo carattere. Aspetto che per una parte si riesce a comprendere. Essendo stata abbandonata dal padre quando era piccola non accetta più l’abbandono di nessun’altra figura che faccia parte della sua vita.

Questo però la rende un po’ prevedibile. Risulta un po’ irritante il fatto che scatti di rabbia e gelosia per un nonnulla. Questo comportamento la rende insomma infantile.

Tra tutti i personaggi che ho incontrato in questo volume Casey è quella che mi è parsa più vera. In ogni pagina viene fatto risaltare il suo buon cuore, la sua anima gentile e protettiva.

Non sono riuscita invece ad apprezzare i genitori di Casey, la sua amica Susan e il capo per il quale lavora la nostra protagonista. Tutti personaggi che sembrano voler sfruttare la nostra beniamina per il proprio tornaconto personale. Figure che non sembrano apprezzare per niente quanto fa Casey per loro. Sono tutte figure avide. Quelle che non si fanno scrupoli a farsi corrompere per i soldi. Ok, forse Susan è quella che si salva di più perché è quella che sembra più attaccata ai suoi principi ma per quanto mi riguarda non si rivela per niente una buona amica. Prova invidia nei confronti di Casey e del suo successo. Alla fine però Susan riesce a comprendere finalmente il valore dell’amicizia e perdona Casey.

È un volume per certi aspetti controverso ma godibile. Come ho già accennato di stati punti in cui non mi sono ritrovata ma è una ottima prima opera di questa scrittrice esordiente che ha saputo ricreare alla perfezione gli aspetti più infimi della società attuale, disposta a farsi mercificare e mettere in discussione il proprio credo solo per il denaro. Un aspetto che rischia di far sviare dal vero concetto di felicità.

Quindi se anche voi siete curiosi di entrare nel mondo creato da questa promettente autrice non vi resta che cliccare sul link che vedete che qui sotto e …

BUONA LETTURA!!!!