Recensione libro: La lista di Siobhan Vivian

Buongiorno carissimi liberi e libere. Quello che stiamo per proporvi è la lettura di volume che scuoterà le menti di ognuno di voi, vi farà riflettere, vi farà prendere coscienza di cosa è veramente importante. Stiamo per entrate nello sconvolgente mondo che troviamo in La Lista di Siobhan Vivian.

La trama

La lista: non si è mai riusciti a scoprire chi siano gli autori, ma immancabile, ogni anno, a una settimana dal ballo d’autunno, ecco apparire ovunque a scuola i fogli con i nomi della ragazza più bella e simpatica e della più brutta e antipatica di ciascuno dei quattro anni di corso. Le otto studentesse dovranno fare i conti con l’improvvisa notorietà e non saranno sole le brutte a sperimentare gli effetti negativi.

L’autrice

Siobahn Vivian è autrice di numerosi best-seller per giovani adulti e insegna scrittura creativa all’Università di Pittsburgh. La lista è già stato tradotto in Francia, Germania, Spagna, Brasile, Grecia, Turchia e Polonia.

  • Titolo: La lista
  • Autore: Siobhan Vivian
  • Editore: Feltrinelli
  • Genere: Narrativa per ragazzi
  • Data pubblicazione: giugno 2019
  • Numero pagine: 352
  • Prezzo cartaceo: 16,50€
  • Prezzo e-book: 9,99 €
  • Narrazione: terza persona

La mia recensione

Questo volume mi ha letteralmente sconvolto. Mi ha perfino fatto venire i brividi per la crudeltà e la lucidità con le quali viene messo nero su bianco quanto possa contare l’opinione degli altri. Di quanto essa ci possa influenzare sia negativamente che positivamente. Perchè essere belli o brutti è qualcosa che ti condiziona.

La lista dimostra quanto appena affermato e lo fa in maniera brutale, irriverente, con la volontà di scuotere l’animo del lettore. Il quale si trova immancabilmente a riflettere e attuare un silenzioso dialogo coni personaggi che incontra ama anche con se stesso. Il lettore si trova messo chiamato in causa e ad avere una opinione personale su quanto viene messo sulla pagina. Una testo che mi ha scioccato. Messo a dura prova perchè anche io mi faccio molto influenzare dall’opinione che gli altri hanno su di me.

La lista di Siobhan Vivian narra le vicende degli studenti della Mount Washinghton High e la sua secolare tradizione di voler incasellare le sue studentesse in belle o brutte. A dimostrazione di quanto sia radicata questa tradizione leggiamo l’avvincente incipit:

“Da tempo memorabile, al loro ritorno a scuola il primo lunedì di settembre gli studenti della Washington High hanno sempre trovato trovato una lista delle ragazze più belle e più brutte di ogni anno di corso. Quest’anno non sarà diverso. All’incirca cento copie della lista sono appese in questo momento in posti più o meno visibili.Una è attaccata sopra gli orinali del bagno dei maschi al primo piano, una copre l’elenco degli attori appena scelti per lo spettacolo teatrale dell’autunno. Una è infilata fra i volantini sulla violenza di coppia e la depressione nell’ufficio del consulente scolastico. Ci sono copie attaccate sugli armadietti, infine nei cassetti dei banchi, affisse alle bacheche.

Nell’angolo inferiore destro di ciascuna copia c’è l’impronta di un timbro che raffigura la Mount Washington prima della costruzione della piscina moderna coperta, della nuova palestra e dell’ala dei laboratori scientifici. Lo stesso timbro che veniva apposto su ogni diploma di maturità prima che fosse rubato dal preside decenni fa. Ora è un pezzo di contrabbando usato per scoraggiare imitatori e concorrenti.

Nessuno sa per certo chi redige la Lista ogni anno o come viene tramandata l’incombenza. La segretezza non è mai stata d’intralcio alla continuazione della tradizione. Proprio la garanzia dell’anonimato fa sembrare i giudizi espressi nell’elenco più assoluti, imparziali e spassionati.

A ogni nuova lista le etichette che normalmente identificano le ragazze della Mount Washinghton High in un milione di gruppi diversi – appariscenti, popolari, manipolatrici, perdenti, arrampicatrici- si dissolvono. Sotto questo aspetto la lista è bellissima. E’ in grado di suddividere l’intera popolazione femminile in soli tre gruppi distinti.

Le più belle 

Le più brutte. 

Tutte le altre.

Questa mattina, prima della campanella, ogni ragazza della Mount Washington High scoprirà se il suo nome è sulla lista oppure no.

Quelle che non ci sono si domanderanno come sarebbe stato esserci nel bene o nel male. Le otto ragazze che ci sono non avranno scelta.”

Peggio ancora forse  è non comparire affatto su questa lista. In particolare il lettore si trova a condividere le vicende delle otto studentesse che compaiono in essa: Abby, Jennifer, Candace, Lauren, Sarah, Bridget, Lauren e Margo.  Interessante è infatti scoprire come queste figure evolvono nel corso del volume e il lettore si trova ad essere coinvolto e fare fare di questa evoluzione.

Perchè comparire nella lista vuol dire essere improvvisamente essere visibili a tutta la scuola che vuole vedere come reagisci di fronte a questo impietoso giudizio. Come avere i riflettori costantemente puntati su di se. Vuol dire essere qualcuno. Comporta uno status sociale sia che tu sia bella o meno.

Tra queste otto studentesse c’è chi di loro si è fatta più o meno influenzare. Stupendo vedere come ognuna di loro dimostra dimostra la sua personalità dal modo in cui reagisce al pesante giudizio decretato dalla Lista.

Chi legge scoprirà anche chi è stato a stilare questo pesante giudizio, capisce chi c’è sotto la lista e comprende anche le motivazione che l’hanno spinto a stilarla.

Questo volume, come già affermato in precedenza, mette in luce molti aspetti. Quanto conti l’essere belli o brutti. Come essere sulla lista comporti  un cambiamento da parte degli altri studenti. I quali cambiano modo in cui guardano una studentessa solo sulla base se sia stata giudicata bella o brutta. Di come la lista faccia cambiare anche la propria opinione su di sè e faccia comunque evolvere i rapporti con le altre persone.

Per avere di una idea di come ci può sentire ad essere sulla lista leggiamo questo frammento:

“La lista è potente e il suo giudizio è netto, eppure nessuno vuole affrontarlo ora che è scritto nero su bianco sulla sua faccia. Maledetti codardi. Ma saperlo non la fa sentire meglio. Anzi. Non solo pensano che sia brutta ma vogliono che sia anche invisibile.”

Persino la nuova preside della scuola è scioccata quanto il lettore di questa usanza e invita le ragazze che compaiono nella lista a non farsi influenzare perché secondo lei:

“Qualcosa di terribile è successo oggi a tutte voi. Qualcuno ha deciso di prendervi di mira, di darvi un’etichetta e di presentare a tutti voi solo la parte più superficiale e soggettiva di voi. E queste cose hanno conseguenze emotive, in ogni caso.”

Quest’ultima frase secondo me essere la chiave di lettura di libro. Ovvero che appunto essere etichettate come brutte o belle può sconvolgere emotivamente ma l’identità di una persona non si basa solo sull’aspetto esteriore. Questo vuole essere a mio avviso l’insegnamento che si può trarre da questo libro: non perdere di vista noi stessi.

Non voglio spoilerare troppo perciò non mi dilungherò oltre in questa recensione. Un volume sensazionale, sconvolgente. Rispecchia pienamente le giovani generazioni con i loro stati d’animo, il loro interrogarsi su di sè, sul loro aspetto. Sull’impatto che esso ha sugli altri. Una generazione di cui viene messa a nudo il suo essere facilmente influenzabile.

Un romanzo che vuole essere un monito al lettore. Perchè si conta l’opinione altrui ma non bisogna perdere di vista se stessi. Non bisogna farsi influenzare troppo da ciò che gli altri pensano di noi e non ci deve impedire di raggiungere i nostri obiettivi e far perdere il desiderio di essere migliori.

Un volume che vuole essere un meraviglioso spaccato di come è cambiata la società odierna e di come si sono evoluti anche i rapporti interpersonali. Paradossalmente mostra anche come la società non è mai cambiata perchè si è sempre guardato l’aspetto estetico. Si è sempre tentato di incasellare le persone in belle e brutte. Lo dimostra il timbro che compare sulla lista.

Una cosa curiosa che colpisce è che nella lista compaiono solo le ragazze come se fossero loro gli esseri più influenzabili e come se fossero loro che danno maggior importanza all’aspetto esteriore. Sarebbe bello avere anche il risvolto maschile della lista. Perchè credo che anche il genere maschile sia suscettibile a questo riguardo.

Se siete incuriositi e volete approfondire meglio non vi resta che leggere questo testo e se volete potete acquistarlo cliccando sul link che vedete qui sotto.

BUONA LETTURA!!!