Recensione libro: la giostra delle anime di Francesca Barra e Claudio Santamaria

Buongiorno amici lettori. Benvenuti o bentornati  per un nuovo  appuntamento con i libri. Queste giornate fredde e nebbiose sono perfette per calarsi nell’atmosfera del libro che vi proponiamo oggi : La giostra delle anime di Francesca Barra e Claudio Santamaria edito da Mondadori.

La trama

Nella Lucania aspra e selvaggia, alle pendici del cratere del Vulture, una donna dà alla luce due bambine, e muore poco dopo. È la terra, che durante il parto trema fin quasi a risvegliare il vulcano addormentato, a nutrire le piccole e a tenerle in vita, trasmettendo loro un’ancestrale conoscenza segreta, la capacità di vibrare in risonanza con energie profonde e misteriose.

Ma sin dall’inizio, per Eva e Anna, questo dono porta con sé l’ombra della maledizione: le bambine finiscono in orfanotrofio, dove sono costrette a vivere indicibili orrori e sono additate come streghe dalle suore per via dei loro capelli, lunghi e rossi come fiamme.

Nell’aspetto Eva e Anna sono identiche, ma in realtà sono molto diverse, come il fuoco e l’acqua: tanto Eva è ribelle e istintiva, quanto Anna è mite e remissiva. Il loro potere si orienterà di conseguenza: Anna diventerà una guaritrice al servizio di chi soffre ed Eva una sensitiva capace di comunicare con le anime dei morti ma anche di scatenare distruzione. Il destino le separerà e le porterà a percorrere strade differenti, mettendo a dura prova il legame che le unisce.

A Matera, molti anni più tardi, l’adolescente Angelica, nipote di Eva cresciuta però da Anna, è vittima di bullismo da parte dei compagni di scuola. Sensibilissima ma timida e introversa, è la preda perfetta della ferocia dei coetanei, che la chiamano “la svitata”. Quando Angelica scopre di avere gli stessi poteri della nonna, da cui ha ereditato anche i capelli rossi, finisce nel vortice di un gioco mortale. Riuscirà a sottrarsi al destino e a far convivere in sé la potenza distruttiva del fuoco e la forza di guarigione dell’acqua?

Gli autori

Claudio Santamaria – celebre e acclamato protagonista di Lo chiamavano Jeeg Robot (2015, regia di Gabriele Mainetti), per cui ha vinto il David di Donatello come miglior attore protagonista – è attore di teatro e cinema. Ha lavorato con alcuni tra i migliori registi italiani: Gabriele Salvatores, Ermanno Olmi, Gabriele Muccino, Michele Placido, Marco Risi e Bernardo Bertolucci, e tra i suoi numerosi film ricordiamo Torneranno i pratiBaciami ancoraRomanzo criminaleDiazPaz e Casino Royale.

Francesca Barra, scrittrice e giornalista, è nata a Policoro, in Basilicata. Ha condotto diversi programmi in radio e televisione. Ha pubblicato con Garzanti Prova a dirmelo guardandomi negli occhi, un intervento sulla comunicazione social, e i romanzi L’estate più bella della nostra vita, Il mare nasconde le stelle, Verrà il vento e ti parlerà di me. Per Rizzoli ha scritto i saggi: Tutta la vita in un giorno. Viaggio fra la gente che sopravvive mentre nessuno se ne accorge, Giovanni Falcone un eroe solo, Il quarto comandamento. La vera storia di Mario Francese che sfidò la mafia e del figlio Giuseppe che gli rese giustizia.

 

  • Titolo:La giostra delle anime
  • Autore: Francesca Barra, Claudio Santamaria
  • Editore: Mondadori
  • Genere: Narrativa italiana
  • Data pubblicazione: ottobre 2019
  • Numero pagine: 264
  • Prezzo copertina:16,15€
  • Prezzo e-book: 9,99€
  • Narrazione: Terza persona

 

 

 

 

La mia recensione

Capelli rossi, magia, superstizione regnano in questo volume. Danno un’aura misteriosa e lo rendono avvincente e accattivante.

In questo romanzo si incontrano Eva e Anna. Due gemelle che non passano di certo inosservate con le loro trecce di capelli rossi.

Quando si è vicino a loro possono accadere strani eventi. Accadimenti che hanno a che fare con il soprannaturale e l’occulto.

Non può essere altrimenti quando vivono in un orfanotrofio della Basilicata. Dove regna una mentalità semplice e contadina. Per cui se hai i capelli rossi immancabilmente sei una strega, porti guai. Ed è difficile cambiare questa visione delle cose.

Inoltre chi ama le storie che narrano i cambi di generazione può di certo apprezzare le vicende che si trovano e che accadono alla prole di queste sue sorelle. Vicende che si tingono di giallo e che mettono in luce fino a quanto può arrivare la crudeltà dell’uomo. Il solo forse capace di provare sentimenti di odio, rabbia e vendetta.

Chi si trova tra le braccia questo volume si trova anche a vivere le vicende o meglio le disavventure di Angelica. Figlia di ultima generazione. Discendente della figlia di una delle due gemelle. Figura che si trova anche lei ad affrontare episodi di bullismo come era accaduto alle sorelle.
Angelica si nasconde dietro la sua chioma rossa ma alla fine guarda in faccia chi l’ha umiliata e accoglie a braccia aperte il dono speciale che ha ereditato da Eva e Anna.

A differenza dell’ultimo romanzo di Francesca Barra, più idilliaco, se vogliamo dire, qui i toni sono più cupi. Hanno, come già accennato, a che fare con la magia. Con eventi che hanno dell’inspiegabile.
Chi ha amato gli altri volumi può ritrovare i cambi generazionali. Che sono una vera dimostrazione che non si è poi così cambiati e che si ha sempre da imparare da chi ci ha preceduto. Da chi ci ha messo al mondo.

Si ritrovano anche le ricche e dettagliate descrizioni dei paesaggi che sembrano voler uscire dalla pagina e catturare il lettore per farlo entrare in quel mondo fatto di una bellezza aspra, antica.
Dunque un volume imperdibile per chi ha già letto gli altri volumi di questa scrittrice che con la sua penna sembra far rivivere gli spiriti che hanno abitato i luoghi che descrive. A chi non vuole lasciarsi sfuggire questo ultimo e restarne letteralmente incantato.