Recensione libro: La felicità degli altri di Carmen Pellegrino

Buongiorno carissimi liberi e libere. Qui è Luna a tenervi compagnia con altri consigli per le vostre letture. Oggi voglio suggerirvi un volume perfetto per chi vuole combattere i fantasmi che aleggiano nella sua vita. Un romanzo che mette in risalto le ombre e fa rendere visibile ciò che prima era invisibile. Sto scrivendo di La felicità degli altri di Carmen Pellegrino.

La trama:

“Sono nata in una casa infestata dai fantasmi. Allampanati, tignosi fantasmi da cui non si poteva fuggire. A quel tempo vivevamo nella parte ovest di un villaggio che aveva case tutte uguali, tutte al pianoterra, prima che si elevassero. Mio fratello e io speravamo che le case degli altri fossero infestate quanto la nostra.
A dieci anni fui allontanata dal villaggio per pura crudeltà, ma i fantasmi non rimasero a casa.” Cloe è una donna che ha imparato a parlare con le ombre. Un’anima in ascolto, alla ricerca di una voce che la riporti al luogo accidentato della sua origine, al trauma antico di quando, bambina, cercava di farsi amare da chi l’aveva messa al mondo.

Nel suo cammino costellato di fragorosi insuccessi e improvvisi passi avanti, Cloe attraversa città, cambia case, assume nuove identità, accompagnata da voci, ricordi, personaggi sfuggenti: Emanuel, il fratello amatissimo; il professor T., docente di Estetica dell’ombra; Madame e il Generale, guardiani della Casa dei timidi, dove la donna era stata accolta a dieci anni.

Cloe è uno sguardo che cerca attenzione e verità, il suo viaggio coraggioso è il racconto di un amore e di una speranza che non si spengono, anche quando dentro e fuori di noi non c’è che rovina.

L’autrice

Carmen Pellegrino ha scritto saggi di storia e racconti. Da anni raccoglie suggestioni sui luoghi abbandonati.

Il suo romanzo d’esordio, Cade la terra, ha vinto il Premio Rapallo Carige opera prima e il Premio Selezione Campiello.

 

  • Titolo: La felicità degli altri
  • Autore: Carmen Pellegrino
  • Editore: La nave di Teseo
  • Genere: Narrativa italiana contemporanea
  • Data pubblicazione: Febbraio 2021
  • Numero pagine: 160
  • Prezzo copertina: 17,10 €
  • Prezzo e-book: 6,99 €
  • Narrazione: Prima persona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mia recensione:

Quante volte ci siamo sentiti smarriti, invisibili agli occhi del mondo, desiderosi solo di sentirsi amati, accettati.
Quante volte abbiamo mendicato un briciolo d’affetto pur di colmare il vuoto che si sente dentro al cuore.

Proprio questo viene messo in scena in La felicità degli altri che vi farà finalmente trovare il vostro posto nel mondo.

Un romanzo che vi farà sentire parte di qualcosa, di una grande famiglia raccolta nella Casa dei timidi. Un volume che vi coccolerà e non vi farà sentire abbandonati.

Personalmente sono stata travolta da un turbine di emozioni leggendo questo testo.

Sentimenti che vanno dalla commozione, alla gioia fino ad una sensazione di malinconia, di tristezza infinita per tutte quelle anime che si sono sentite proprio come Clotilde, protagonista di questo romanzo, e anche quella del professor T..

Esistenze che appaiono come ombre che si abituano a non essere guardate. Figure che passano inosservate come fantasmi, che vagano alla ricerca di redimere la loro anima.

Il personaggio di Clotilde risulta ben fatto. Una figura alla quale mi sono sentita particolarmente affine.

Questa giovane donna è tormentata dai sensi di colpa, piena di rancore verso una madre da cui ha sempre voluto e cercato una parola di affetto che non c’è mai stata.

Cloe è un’anima abbandonata, alla ricerca di sconfiggere i fantasmi che incontra nella sua vita.

L’incontro con il professore T. le offre una preziosa lezione di vita, che le fa mettere in discussione lei stessa.

Il ricordo del Generale e la sua “chiamata” le fanno capire la giusta direzione in cui deve andare.
Queste due figure la aiutano a trovare il coraggio di andare avanti, di realizzare il suo sogno e mettere finalmente pace nel suo cuore a pezzi.

Cosi Clotilde si ritrova a tornare nei luoghi dolorosi della sua infanzia per chiudere finalmente il cerchio per non sentirsi più un’ombra.

Necessario e sofferto sarà l’incontro tra la protagonista e la figura che l’ha messa al mondo, la quale le spiega le ragioni che l’hanno portata a fare quello che ha fatto.

Commovente anche la conoscenza tra la protagonista ed Elias, un bambino che le offre un importante insegnamento trasmesso in questa semplice e profonda frase che citerò di seguito:

”Non è vero che sono figlio di nessuno. Mio padre non viene mai qui perché vive in cielo. Sono figlio di Dio, sai”Lo aveva detto così, come se fosse zampillato fuori di colpo. Elias aveva risolto l’ordinaria negazione della sua vita in un prodigioso capovolgimento della realtà. Elias, piccola creatura che aveva trovato il modo di non farsi demolire dalla sorte”

Dunque un capolavoro di una scrittrice pluripremiata che si avvicina al cuore del lettore in punta di penna. Con una scrittura fluida, seducente, che invita alla lettura e ad immergersi nell’ombra per riscoprire finalmente la luce.

Una storia che prende spunto da un episodio di cronaca nera avvenuto a Venezia nel 2018 e che ha turbato coloro che ne hanno dato testimonianza.
Non mi resta che invitarvi alla lettura di questo romanzo cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!

 

 

Back to school 2021

Attualità