Recensione libro: La classe di Christina Dalcher

Buongiorno carissimi liberi e libere. Qui è Luna a tenervi compagnia con altri consigli per le vostre letture. Oggi voglio proporvi un volume che vi mostrerà fin dove possono arrivare le manie di perfezione e grandezza dell’uomo. Un romanzo dall’atmosfera inquietante, che mostra un mondo in cui non è permesso sbagliare e dove ogni imperfezione viene cancellata. Sto scrivendo di La classe di Christina Dalcher, edito da Nord.

La trama

Immagina una scuola in cui non c’è spazio per i favoritismi e tutti sono giudicati in base ai risultati. Una scuola in cui gli studenti migliori non vengono rallentati dai mediocri o presi in giro dai bulli. In America, tutto questo è diventato realtà grazie al Q, un quoziente calcolato sulla base di test e sulla condotta, che determina l’istituto da frequentare: gli alunni più brillanti vengono ammessi nelle impegnative Scuole Argento, che assicurano l’ingresso ai college più esclusivi, mentre gli studenti normali rimangono nelle Scuole Verdi.

Le «mele marce», invece, sono allontanate dalle famiglie e portate nelle Scuole Gialle, delle strutture isolate dove imparano le materie di base e la disciplina.

E per fare in modo che nessuno rinunci a migliorarsi o si sieda sugli allori, i test Q vengono ripetuti ogni mese. Elena Fairchild ha partecipato alla creazione del sistema Q e lo riteneva la chiave per una società più equa, più giusta.

Adesso però, dopo alcuni anni come insegnante in una Scuola Argento, è tormentata dai dubbi: sebbene abbia accolto diversi alunni provenienti dalle Scuole Verdi, non ha mai visto qualcuno tornare dalle Scuole Gialle.

I genitori ormai temono quel pullmino che passa di casa in casa il giorno successivo all’esame. E ora anche lei è una di quei genitori: sua figlia Freddie ha ottenuto un risultato troppo basso e le verrà portata via.

Senza esitare, Elena si fa bocciare al test Q per insegnanti e viene trasferita nella stessa Scuola Gialla della figlia. E lì scoprirà che, quando le persone sono ridotte a numeri, non c’è limite a quello che può succedere a chi non conta più nulla…

L’autrice

Christina Dalcher si è laureata in Linguistica alla Georgetown University con una tesi sul dialetto fiorentino. Ha insegnato italiano, linguistica e fonetica in diverse università, ed è stata ricercatrice presso la City University London. Vive negli Stati Uniti e, quando possibile, trascorre del tempo in Italia, soprattutto a Napoli. Vox è il suo romanzo d’esordio.

 

  • Titolo: La classe
  • Autore: Christina Dalcher
  • Editore: Nord
  • Genere: Narrativa contemporanea di genere/ fantascienza
  • Data pubblicazione: Novembre 2020
  • Numero pagine: 416
  • Prezzo copertina: 17,67 €
  • Prezzo e-book: 9,99 €
  • Narrazione: prima persona

 

La mia recensione

Adoro Christina Dalcher. Una scrittrice che mette in una posizione scomoda il lettore, gli fa affrontare trame particolarmente turbanti, difficili da digerire.

In La classe si comprende come l’autrice stia dalla parte delle donne, delle quali mostra la loro forza, il loro coraggio e la loro intelligenza.

Questo romanzo vi renderà testimoni di un inquietante e atroce esperimento che vede il ritorno della teoria eugenetica.

Una disciplina nata nell’Ottocento che ha come scopo ultimo il miglioramento della specie umana.

Dunque leggerete dell’utilizzo di pratiche volte alla cancellazione di ogni traccia di imperfezioni per realizzare un mondo perfetto dove solo i migliori, i più bravi e i più intelligenti possono raggiungere le vette e spiccare nella società.

Da femminista convinta non ho potuto non entrare in simpatia con il personaggio di Elena Fischer Fairchild. Una madre, un’insegnante che viva in una zona dell’America dove conta solo il Q.

Questo Q è un metro di valutazione del valore di ogni singolo cittadino e se esso è inferiore a nove c’è il rischio di venire prelevati da un autobus giallo per non fare più ritorno in paese.

Elena è sposata a Malcom, l’uomo che ha ideato proprio metodo inconcepibile di valutazione delle persone.

Una figura senza scrupoli, disposta a sacrificare moglie e figlie pur di vedere concretizzato un mondo dove non conta più la bellezza ma la mente.

Il lettore verrà a conoscenza dell’odio da cui nasce delirio di onnipotenza, frutto di una mente vendicativa, disturbata e cattiva come quella di Malcom.

Una persona che è sempre rimasta ai margini della società quando era giovane e ora che ha ottenuto considerazione e visibilità non vuole di certo fermarsi.

Da questo punto di vista neanche Elena sarebbe da salvare. Infatti scoprirete quanto grandi sono i suoi sensi di colpa.
Verrete a conoscenza di un segreto che questa donna si porterà fino alla tomba. Qualcosa di grave che non ha mai rivelato a nessuno e che continua a tormentarla.

Questa insegnante però si trasforma in una vera e propria eroina perché è disposta a tutto pur di cambiare le cose nella realtà in cui vive.
Si immola come un agnello sacrificale per il bene dell’umanità per far sì che non vengano più attuate atrocità del genere, per vedere finalmente un mondo nel quale la differenza, la diversità è un valore aggiunto e non qualcosa da aborrire e schifare come la peste.

Un graditissimo ritorno di Christina Dalcher che con la sua penna fa valere la forza, il coraggio e il valore di ogni donna. Creature in grado di mettere anima e cuore in tutto quello che fanno.

Non mi resta che invitarvi alla lettura di questo romanzo cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!!