Recensione libro: Eileen di Ottessa Moshfegh

Buongiorno amici lettori. Speriamo siate pronti per un nuovo consiglio di lettura. Se si allora cominciamo subito. Oggi vogliamo suggerirvi un romanzo giallo, thriller che si intitola Eileen di Ottessa Moshfegh edito da Mondadori. Un libro che vi metterà i brividi e non vi farà dormire la notte. Inoltre se non avete il cuore debole qui i colpi di scena sono assicurati. Dunque che la recensione abbia inizio.

La trama

Eravamo nel 1964, stava per succedere di tutto.” Le ragazze americane scoprono le minigonne, fumano per strada, conquistano nuove libertà. Ma Eileen Dunlop non è come le altre ragazze, non cerca di rendersi attraente, non ascolta i Beatles e non guarda Ed Sullivan alla tv, non le interessano le cose divertenti o popolari. Vive con il padre alcolizzato in una cittadina di periferia, in un quartiere con le strade fiancheggiate da alberi e gente piena di senso civico: un posto che sembra meraviglioso, a passarci in macchina.

Lavora in un riformatorio per adolescenti maschi, fa seguire le regole come le ha insegnato la sua educazione conservatrice e cattolica. Timbra il cartellino in entrata e in uscita, timorosa di essere punita o esclusa: nessuno potrebbe dire di lei che è una pervertita, una ladra o una bugiarda.

La vita di Eileen potrebbe scorrere così per sempre, noiosa e spenta come le sue gonne di lana al ginocchio e le calze spesse. Ma non accade. Perché Eileen in realtà è una furia, i pensieri sempre in movimento, la mente come quella di un assassino. E il 1964 e la libertà non è lontana.

E se la libertà avesse un nome ambiguo e seducente come Rebecca Saint John? L’impeccabile direttrice del carcere, dagli occhi di uno strano azzurro piscina tropicale e i modi pazzi dei ricchi straordinariamente belli? Forse, senza Rebecca, Eileen avrebbe passato il tempo giurando a Dio che sarebbe cambiata, sarebbe diventata una vera signora, avrebbe tenuto un diario, sarebbe andata in chiesa, avrebbe pregato, indossato vestiti puliti, scelto amiche carine, avrebbe fatto coppia fissa con un bravo ragazzo, si sarebbe occupata del bucato. Forse, senza Rebecca, Eileen non si sarebbe fatta strada da sola, un’orfana che si allontana in macchina in una gelida mattina di Natale…

L’autrice

Ottessa Moshfegh è nata a Boston. Ha pubblicato una novella Mc Glue, che ha vinto il Fence Modern Prize e il Believer Book Award. Suoi racconti sono apparsi sulla “Paris Review”, sul “New Yorker” e su “Granta”. Con Eileen, il suo primo romanzo, ha vinto il PEN/Hemingway Award per l’opera prima ed è stata finalista del National Book Critics Circle Award e del Man Booker Prize.

 

  • Titolo: Eileen
  • Autore: Ottessa Moshfesgh
  • Editore: Mondadori
  • Genere: Romanzi gialli/Thriller
  • Data pubblicazione: gennaio 2017
  • Numero pagine: 224
  • Prezzo copertina: 16,15€
  • Prezzo e-book: 9,99€
  • Narrazione: Prima persona

 

 

 

 

La mia recensione

Quando ti trovi a leggere un libro di un autrice che non conosci non sai mai cosa si cela dietro quelle pagine. E’ un po’ come scoprire un mondo nuovo. L’ho voluto leggere perché attirata dalla copertina e dallo scenario glaciale che presenta. E anche questa volta la mia capacità di scegliere un libro solo per la copertina è andata a segno. Ne sono rimasta rapita, imprigionata e meglio ancora risucchiata tra le pagine di questo volume al punto da finirlo in meno di un giorno.

Fin da subito sono entrata in sintonia con la protagonista, Eileen. Una figura in cui mi sono ritrovata per molti aspetti. E’ strana, magra, addirittura scheletrica. Vive un rapporto difficile con il padre che la tratta come fosse una schiava. Egli non fa altro che prendersi gioco di lei e umiliarla ogni volta che ne ha l’occasione. Inoltre suo padre soffre di alcolismo e praticamente vive sconnesso dalla realtà.

Per questo ho compreso il desiderio di Eileen di fuggire da casa e dal paese in cui vive perché non lo sente suo. Lo vive come una prigione. E un carcere è anche il luogo dove lavora.

Infatti a Moorehead lei si occupa delle visite ai detenuti ed è suo compito fascicolare, archiviare ogni scheda dei nuovi prigionieri. Essi per lo più sono giovani che hanno commesso delitti che vanno a quelli di poco conto a quelli più gravi come omicidi.

In questo carcere la protagonista conoscerà una ragazza, Rebecca, che la aiuterà ad attuare il suo piano di fuga. Solo non nella maniera nella quale Eileen se lo era immaginata. Perché Rebecca sembra avere molti più fantasmi che albergano nella sua testa e appare molto più strana della protagonista stessa.

Se siete amanti del genere thriller questo è un volume che fa al caso vostro. Vince la bravura dell’autrice. Il suo stile è assolutamente impeccabile. Attraverso quello che potremmo definire flusso di coscienza veniamo a ripercorrere ogni tappa, ogni ricordo della vita del personaggio principale. Infatti come viene esplicitato fin dalle prime pagine conosciamo questa figura:

Ed eccoci qui. Mi chiamavo Eileen Dunlop. Adesso mi conoscete. Avevo ventiquattro anni e guadagnavo cinquantasette dollari la settimana come segretaria in un riformatorio privato per adolescenti maschi. Ora lo vedo per quello che era veramente a tutti gli effetti: una prigione per bambini. Una settimana più tardi, sarei scappata da casa per non tornarci mai più. Questa è la storia di come sono scomparsa.”

Attraverso la narrazione si viene a comprendere come funziona la mente di Eileen. Come se ci fosse una telecamera, ogni percorso della sua vita,da quando era piccola a quando è ormai adulta, ogni fase viene narrata con la tecnica dell’ingrandimento. Si punta da una grande inquadratura fino a soffermarsi su ogni più piccolo dettaglio a cui viene data una importanza speciale.

Curioso è il fatto che tutte le ambientazioni sono per lo più chiuse. Il carcere, la casa prigione, il pub dove si rifugia ogni tanto. Il tutto rende ancora di più la sensazione che si ha. Eileen risulta davvero prigioniera in quel luogo chiamato X-ville. Anche gli scenari sono per lo più invernali e freddi a sottolineare il clima di aridità affettiva nel quale questa figura si trova a vivere.

Un vero colpo da maestro perché risulta molto efficace. Ottiene l’effetto di coinvolgere emotivamente il lettore e renderlo partecipe della vita di questa figura.

Chi legge si fa una certa impressione di lei che è singolare. A mio parere è apparsa un personaggio affascinante, ammaliante. Si è un po’ strana, ha le sue fissazioni ma risulta molto determinata, lucida nel programmare la sua fuga tanto attesa. Vuole farsi un futuro ma per averlo deve andare fuori dal paese nel quale vive. Lontano da chi l’ha fatta soffrire. Quel luogo per lei è solo un carcere che la vuole tenere legata lì per sempre schiava di un padre che in pratica non si è mai accorto di avere una figlia. Lo vuole dimenticare e lasciare il più in fretta possibile.

La cosa più spiacevole di questo personaggio è il fatto che non si prende cura di sé stessa. Non si nutre in maniera adeguata, vive in una casa sporca e fatiscente. Ho compreso bene però le ragioni del suo non volersi bene. Non lo fa perché è pigra ma perché semplicemente vuole rendersi invisibile.

Infatti l’impressione che si ha di Eileen è proprio quella di un fantasma. Una figura che praticamente non viene notata da nessuno. Come se avesse un mantello che la avvolge nella sua oscurità. Peccato perché a mio avviso è una figura a cui si sarebbe dovuto rendere giustizia e avere dato una certa visibilità. Ma proprio il fatto di risultare praticamente un fantasma le permette appunto di attuare ciò che ha sempre desiderato. Scomparire.

Solo con il suo essere invisibile si può proteggere da ogni dolorosa esperienza. Questa è una cosa che mi ha fatto soffrire perché è una figura descritta in maniera particolare e non può abbattersi così. Fuggire a mio avviso ha solo fatto il gioco di tutte quelle persone che si sono prese gioco di lei e la hanno umiliate. Tant’è però che per lei si rivela la giusta soluzione.

Questo volume infatti insegna che c’è speranza. Anche le persone come lei riescono ad avere una vita degna di questo nuove. Insegna a riscattarsi.

Il finale lascia in sospeso il lettore, che rimane con la curiosità di scoprire nuovi dettagli della vita della nuova Eileen. Da divoratrice seriale di libri questi mi ha fatta rimanere con l’amaro in bocca: Avrei desiderato fosse avvincente quanto il suo incipit. Invece mi ha lasciata perplessa. Avrei voluto sapere di più della vita di Eileen dopo la sua fuga. Si hanno a disposizione solo i pochi dettagli che l’autrice ha lasciato apposta per creare suspense. Una suspense che mi ha lasciata avvinta a questo romanzo come fossi una tenera e fragile farfalla incastrata nella perfida tela tessuta da un abile ragno.

Un finale che per il genere al quale appartiene questo volume a mio parere avrebbe potuto essere più d’effetto e che non rende giustizia alla figura principale. Comunque l’autrice ha centrato il suo bersaglio. Il suo intento era quello di narrare la vita di un personaggio fantasma che sempre voluto scomparire ed essere invisibile. Ed è riuscita benissimo a raggiungere il suo scopo.

Il finale è l’unico punto sul quale si può smuovere qualche obiezione. Per il resto è un volume ben fatto. Quindi se anche voi volete entrare nell’agghiacciante mondo di Eileen cosa state aspettando correte a cliccare sul link che vedete che vedete qui sotto.

BUONA LETTURA !!!