Recensione libro: Dieci piccoli infami di Selvaggia Lucarelli

Buongiorno carissimi liberi e libere. Siamo tornate con altre proposte per le vostre letture. Oggi vogliamo suggerirvi un libro scritto da un’autrice che si propone di vendicare tutti i torti subiti, tutti quegli sgarbi che non ha perdonato e che allo stesso tempo con ironia sa prendersi gioco anche di se stessa. Stiamo per proporvi la lettura di Dieci piccoli infami di Selvaggia Lucarelli.


La trama

La migliore amica che tradì la sua fiducia dopo cinque anni, quelli delle elementari, di complicità ininterrotta e simbiosi pressoché totale. Un parrucchiere anarchico, poco incline all’ascolto delle clienti e molto a gestire taglio e colore in assoluta libertà. Il primo ragazzo a essersi rivolto a lei chiamandola gentilmente “signora”. Un ex fidanzato soprannominato Mister Amuchina per la sua ossessione paranoide verso l’igiene e l’ordine, prima che un incidente ponesse provvidenzialmente fine all’asettica relazione. La suora che avrebbe voluto fare di lei la prima “Santa Selvaggia” della storia. Sono solo alcuni dei personaggi inseriti da Selvaggia Lucarelli nella sua personalissima blacklist, un girotondo di piccoli infami che, più o meno inconsapevolmente, l’hanno trasformata anche solo per pochi minuti in una persona peggiore.

Dopo il grande successo di Che ci importa del mondo, suo romanzo d’esordio, Selvaggia Lucarelli ci consegna un libro scritto con sincerità, autoironia e con il suo inconfondibile stile corrosivo. Perché Dieci piccoli infami non è solo una rassegna di incontri sciagurati ma un’autentica resa dei conti: con i mostri più o meno terribili in cui inciampiamo nella vita e anche un po’ con la nostra capacità di riderne e di (non riuscire proprio a) perdonare.

 

L’autrice

Selvaggia Lucarelli è scrittrice, giornalista per «il Fatto Quotidiano» e protagonista di numerosi programmi tv, tra cui Ballando con le stelle. È senza dubbio la donna più popolare e influente del web italiano. Dai suoi profili social e sulla prima pagina del «Fatto» scrive con tagliente ironia di politica, media, costume e società.Con Rizzoli ha pubblicato il romanzo Che ci importa del mondo (2014), Dieci piccoli infami (2017) e Casi umani (2018).

 

 

  • Titolo: Dieci piccoli infami
  • Autore: Selvaggia Lucarelli
  • Editore: Rizzoli
  • Genere: Narrativa italiana
  • Data pubblicazione: Luglio 2017
  • Numero pagine: 92
  • Prezzo copertina: 16,15 €
  • Prezzo e-book: 6,99 €
  • Narrazione: Prima persona

 

La mia recensione

Avevo già letto un suo libro, Casi Umani, e mi aveva conquistato con la vena ironica e sarcastica che si può riscontrare nella narrazione. Con Dieci piccoli infami  ancora di più questa giornalista ha saputo catturare la mia curiosità di lettrice. Anche in questo testo, con la sua penna avvelenata, Selvaggia Lucarelli, non risparmia nessuno.

Infatti in ognuno dei 10 capitoli che formano il volume si vendica di queste 10 persone che l’hanno resa persino peggiore. Che l’hanno trattata male, con scarsa considerazione, a volte persino umiliata e mortificata. Quindi in questi capitoli li sbugiarda, fa uscire fuori la loro vera natura. Li notifica del fatto che hanno reso la sua vita solo e soltanto un inferno. Comunica loro che, per colpa di quello che le hanno fatto, no, non li ha perdonati.

Allo stesso tempo, in ognuna di queste sezioni , la giornalista sa prendersi anche un po’ in giro. Con piglio autoironico mostra al lettore le pessime figure che ha fatto. Dimostra quindi di fare lei stessa un mea culpa per certe situazioni in cui si è ritrovata. Dimostra di non prendersi troppo sul serio.

E questo è proprio il bello di questo volume e di questa giornalista che sa prendere la vita con filosofia. Anche se fino ad un certo punto, perché in questi dieci capitoli offre al lettore la curiosità di sapere tutte le cose e i comportamenti che nell’arco della sua vita non ha ancora perdonato.

In questo testo veniamo a sapere della sua vita movimentata, avventurosa, da donna e mamma in carriera. Veniamo a scoprire di situazioni a volte scomode nelle quali si è ritrovata. Di tutte le umiliazioni subite dalle suore che l’hanno formata, educata, di figure che ha incontrato, alcune che davvero hanno del patologico, che hanno spezzato il suo disincanto.

Si perché questo libro tratta anche, e forse principalmente, di questo, di disillusione. Tutte le dieci figure di cui si narra in questi dieci capitoli vogliono essere simbolicamente tutte le aspettative infrante che la giornalista riponeva in loro.

Da queste figure l’autrice di e sentita in qualche modo tradita e presa in giro, e i tradimenti meritano di essere vendicati, sbugiardati e resi noti grazie a questo testo. Il quale di certo li farà arrossire e venire voglia di nascondersi non appena si riconosceranno.

Ancora una volta con la sua personalità autoironica, grintosa, irriverente e sarcastica che traspare dalla narrazione conquista i lettori e in questo libro si prende la sua rivincita.

Un volume che di sicuro apprezzeranno tutti i lettori che la seguono e che la ammirano per la sua verve pungente.

BUONA LETTURA!!!