Recensione libro: Diario di un cinico gatto di Daniele Palmieri

Buongiorno cari liberi e libere. Stiamo assaggiando questo periodo di maggiore libertà dopo questo lungo periodo di isolamento che di sicuro ha messo voglia di muoversi e di viaggiare. E anche se questo non è possibile con i fatti lo possiamo fare attraverso la letteratura. Infatti oggi vogliamo suggerirvi un volume che tratta di un percorso che vuole essere anche una metafora della vita. Un cammino svolto da un protagonista alquanto particolare. Stiamo scrivendo de Diario di un cinico gatto di Daniele Palmieri edito da Salani. Un romanzo che delizierà tutti gli amanti dei felini e di chi ama visitare luoghi mai visti prima. A chi ha una curiosità insaziabile e vuole scoprire ogni giorno cose nuove.

 

La trama:

Questa è la storia di un gatto. Che un giorno decise di rubare un diario e di raccontarsi, tra un giretto al parco, un’incursione dal vicino e una dormita nell’appartamento che condivide

con due “stupidi umani”. Questa è la storia di un cinico gatto. Che offre ai lettori il suo sguardo lucido sul mondo, con l’ironica consapevolezza di chi si ritiene un essere superiore e ha ragione di farlo. Questa è la storia del viaggio di un cinico gatto. Che ha deciso di condividere in un romanzo la sua avventura felina on the road.

Ci fa innamorare di lui tra incontri, scampati pericoli, amici, nemici, maestri e… altre risposte ad altre domande, quelle sulla vita: le stesse che noi (stupidi) umani ci poniamo da migliaia di anni. Questa è la storia del viaggio filosofico di un cinico gatto. Che ci permette di capire perché, se siamo fortunati, verremo un giorno affidati a un gatto. E perché i felini esercitino da sempre un saggio, silenzioso, felpato dominio sul mondo.

 

 

L’autore:

Daniele Palmieri, classe 1994, filosofo, scrittore e poeta, laureato in Filosofia presso l’Università Statale di Milano.

Ha pubblicato una raccolta di racconti filosofici, “Leggende” (La caravella editrice); un romanzo, “Diario di un cinico gatto” (Youcanprint); una raccolta di racconti horror, “Orrori da altri tempi” (Nulla die); una raccolta di poesie, “La panchina e altre poesie d’amore” (Youcanprint); i tre saggi filosofici “La tranquillità interiore” (Eretica edizioni), “La filosofia è una cosa da folli” (Echos edizioni) e “La filosofia come esercizio spirituale” (Youcanprint); un secondo romanzo, seguito del primo, “Il viaggio di un cinico gatto” (Youcanprint).

Gestisce il blog di filosofia Nero d’inchiostro.

 

 

  • Titolo: Diario di un cinico gatto
  • Autore: Daniele Palmieri
  • Editore: Salani
  • Genere: Narrativa italiana
  • Data pubblicazione: settembre 2018
  • Numero pagine: 414
  • Prezzo copertina: 14,15 €
  • Prezzo e-book: 8,99€
  • Narrazione: Prima persona

 

 

 

 

 

 

 

 

La mia recensione:

In questa recensione sarò piuttosto breve. Non mi dilungherò molto a descrivere la trama che in sostanza non sono niente altro che le memorie di una creatura felina. Protagonista suggestivo perché fino ad ora non avevo mai avuto occasione di leggere un volume dal punto di vista di un animale. Questa creatura narra del cuore viaggio verso gattolandia. Una terra ideale dove sono i gatti a poter scegliere il loro padrone e non il contrario. Mi soffermerò anche ad elencare le ragioni per le quali ho apprezzato particolarmente questo volume e per i quali consiglio la lettura.

Il motivo principale è la scelta narrativa originale. Infatti il lettore di trova a mettersi nei panni di un felino alquanto particolare. Una figura dal carattere cinico , regale ma soprattutto curioso. E queste tre caratteristiche riescono ad attirare l’attenzione del lettore che comprende come possa percepire il mondo umano un gatto. Un felino che noi riteniamo solo un semplice animale da compagnia e niente più. Non pensiamo possa avere una vita alquanto movimentata e di certo non facile.

 

Chi legge si trova a immedesimarsi e commuoversi  nel venire a conoscenza delle  avventure di questo animale che definirei miciosofo più che felino. Perché la vita di un gatto non è semplice come sembra.
Esso deve fare i conti con gli umani che non sempre sono bendisposti ad accoglierli nelle loro case e prendersi cura di loro.

A detta di questo felino gli uomini non comprendono nemmeno il loro linguaggio. Come spiega bene questa piccola pantera i felini sono creature che amano la pulizia, la pace e per lui i bipedi sono solo rumorosi e puzzolenti.
Hanno rovinato l’ambiente con tutte le loro invenzioni. Inveisce in particolare modo contro quelle macchine infernali che purtroppo hanno tolto la vita ad un suo compagno felino a cui era molto affezionato.

Chi legge si trova ad accompagnare questo miciosofo nella sua impresa. Parte insieme alla piccola pantera verso la destinazione del paradiso felino, Gattolandia. Con lui ci troviamo in compagnia anche di altri amici felini di cui veniamo a conoscere le loro storie.

Le ragioni per cui si sono  ritrovati senza padrone, senza famiglia e le ragioni che li spingono a voler raggiungere questo Eden felino.

Tutte creature che suscitano simpatia nel lettore. Puck personalmente è riuscito a commuovermi con il suo essere ingenuo e senza paura.
Come già accennato prima, una delle ragioni per le quali suggerisco di entrare tra le righe di questo volume è il fatto che spicca la curiosità che caratterizza il protagonista. Essa porta questa piccola pantera a intraprendere questo percorso con i suoi compagni di viaggio.
Essa lo porta a farsi domande sul mondo che lo circonda, sugli strani marchingegni inventati dai bipedi. Tra cui la scrittura. Che affascina il felino talmente tanto da voler imparare a leggere e anche a scrivere.

Grazie ad un suo amico a quattro zampe riesce ad apprendere queste arti . Da qui spiegato il motivo del diario.
Altra motivazione per la quale vale la pena leggere questo volume è il fatto che ci viene offerto un grande insegnamento. Ovvero che spesso l’importante non è la metà ma le tappe che ci hanno portato a raggiungerla. Il percorso che ci ha spinti fin li .

Un cammino in cui ci si può perdere, ritrovarsi, scoprire altre vie. E in questo a mio avviso vi può essere celata là metafora della vita. Nel senso che la lezione da apprendere è quella del finché sei vivo sentiti vivo. Perché alla fine del percorso potrebbe non esserci nient’altro che la fine.

Anche se credo che il viaggio di questo gatto si possa prestare anche ad altre interpretazioni.

Infine altre due motivazioni. La prima è che i compagni di viaggio del miciosofo hanno qualcosa da insegnare. Gli offrono lezioni che si porterà sempre con se . Anche il lettore si trova a condividere e a custodire nel suo cuore.

La seconda e ultima è che questo libro sancisce la figura del gatto come animale destinato a proteggere l’uomo. Una creatura che può essere in contatto con forze superiori. Infatti in epoca passata è esistita una civiltà che li venerava. Per questo credo sia importante prendersi cura di questi amici pelosi.

Quindi se anche voi siete curiosi , amate la scoperta e l’avventura cosa aspettate a mettervi in viaggio . Cliccate sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!