Recensione libro: C’era una volta di Raffaella Iannece Bonora

Buongiorno carissimi liberi e libere. Qui è Luna a tenervi compagnia con altri consigli per le vostre letture. Oggi voglio proporvi un saggio indicato a tutti coloro che hanno mai smesso di credere nelle fiabe e che non si sono mai arresi. Consigliato a tutti coloro che hanno trasformato i loro sogni in realtà nonostante le difficoltà. Una lettura che vuole informare di come le favole si siano evolute e siano arrivate fino a Netflix. Sto scrivendo di C’era una volta di Raffaella Iannece Bonora edito da Il Saggio.

La trama:

C’era una volta… iniziano tutte così le fiabe, o forse no? Fin dalla notte dei tempi i popoli di ogni dove hanno sentito il bisogno di riunirsi intorno ad un fuoco e raccontarsi storie, miti, leggende o semplici fatti quotidiani, ai quali mescolavano magia e mistero. Nei secoli questi racconti, nati per allietare adulti di ogni età, si sono trasformati in fiabe per bambini, in film e in cartoni animati. Ma come è accaduto? Quando è successo? Questo saggio semiotico ci spiega l’evoluzione della fiaba, dalla mitologia di Apuleio al Tremotino di Once Upon a Time.

L’autrice:

Raffaella Iannece Bonora è una delle migliori menti giovanili su cui la città di Eboli può fare affidamento; difatti la giovane ventinovenne spazia de plano i suoi svariati interessi in ogni ambito umanistico: dal teatro, alla letteratura, sino alle arti figurative.

La mia recensione:

Anche oggi sono orgogliosa di poter recensire un saggio frutto di una collaborazione con un’autrice poliedrica, che ha coniugato i suoi studi umanistici e letterari ad altri artistici occupandosi anche di teatro e arti figurative.

In questo saggio Raffaella Iannece Bonora ha voluto portare al lettore quello che è stato il frutto del suo lavoro di tesi e spiegare come le favole siano da sempre insite in noi ma che si sono nel tempo trasformate fino ad arrivare alla appassionante serie tv Once Upon a Time.

Da sempre l’uomo ha sentito il desiderio innato di narrare, raccontare storie e farle tramandare nei secoli. Quello che però caratterizza le fiabe, a differenza dei miti, è la presenza del lieto fine. Quest’ultimo è una presenza importante che regala ai lettori una speranza.

Oltre a questo le favole sono cambiate. Le figure femminili vengono pian piano presentate come donne che hanno un compito importante nelle vicende narrate. Figure che salvano e aiutano la loro controparte maschile. Pensiamo alla fiaba della Bella e la Bestia.

L’evoluzione più grande delle fiabe però è stata la trasposizione cinematografica. Infatti esiste Once Upon a Time, serie tv Netflix, nella quale vediamo i personaggi più emblematici di questi racconti.

Nella serie televisiva viene evidenziato come non ci siano figure appartenenti solo alla categoria dei buoni o dei cattivi. Se si eccettuano Henry, babino puro di cuore, e Regina che invece incarna solo il male, tutti i personaggi presentano una varietà di sfumature che li rende accattivanti e difficili da inserire in una sola delle categorie.

La figura più interessante, come afferma Raffaella, è senza ombra di dubbi, Tremotino, che nella serie ha un ruolo decisamente importante. Questo personaggio presenta luci e ombre. Una figura che combatte tra il desiderio di amore e di potere.

Non mi dilungo oltre su questo saggio ben fatto, che mostra un grande lavoro di ricerca e trasmette passione e forza di credere in qualcosa. Una lettura da leggere, consigliata a chi vuole documentarsi e informarsi riguardo all’evoluzione di uno dei modi di trasmissione del sapere, e dell’insegnamento che è la fiaba.

Quest’ultima, come si evince dal saggio, ha un ruolo essenziale nella vita di tutti noi, sia bambini che adulti. Quindi se anche voi credete nel lieto fine e avete anche apprezzato la bellissima serie Tv Netflix cosa aspettate a leggere anche questo affascinante e magico libro?

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BUONA LETTURA…