Recensione libri: Cose più grandi di noi di Giorgio Scianna

Buongiorno carissimi liberi e libere. Siamo sempre qui per voi a tenervi compagnia con i nostri consigli per le vostre letture. Oggi vi suggeriamo un libro piuttosto forte, drammatico. Un volume che vuole mettere in luce le difficoltà che incontrano i giovani. Si tratta di Cose più grandi di noi di Giorgio Scianna edito da Einaudi.

La trama

A Milano si respira un’aria feroce. Le Brigate Rosse stanno perdendo la loro battaglia contro lo Stato, e proprio per questo il cono d’ombra della violenza può raggiungere chiunque. Lo sa bene Marghe, che a diciotto anni esce dal carcere e trova suo padre ad aspettarla. Ha dovuto parlare, raccontare ai giudici quel poco che sapeva per ottenere gli arresti domiciliari che sconterà in un trilocale proprio davanti a casa. Affacciandosi alla finestra, Marghe intravede la tavola apparecchiata, la madre e la sorella che abitano la vita di tutti i giorni, e soprattutto Martino – lo stralunato fratello di quattordici anni – che, in un modo inaspettato e pericoloso, la tiene in contatto con il mondo esterno.
Perché, da sola con il padre nel nuovo appartamento, Marghe scopre di essere ancora prigioniera. Delle tre stanze che segnano il suo perimetro di libertà, di un conflitto con la madre che gli altri non capiscono, ma soprattutto di se stessa. Perché Marghe, travolta da cose piú grandi di lei, ora ha addosso il marchio della traditrice. Giorgio Scianna torna a raccontare l’adolescenza come l’età piú rivoluzionaria della vita. Questa volta il suo sguardo si concentra sul momento cruciale degli anni di piombo, e sulla storia di una famiglia messa di fronte alla prova più dura.

L’autore

Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove vive, lavorando a Milano. Per Einaudi ha pubblicato i romanzi Fai di te la notte (2007, vincitore del Premio Comisso), Diciotto secondi prima dell’alba (2010), Qualcosa c’inventeremo (2014), il fortunato La regola dei pesci (2017, vincitore del Premio internazionale di letteratura Città di Como) e Cose più grandi di noi (2019). È autore del testo teatrale La palestra (2011), portato in scena con la regia di Veronica Cruciani.

 

  • Titolo: Cose più grandi di noi
  • Autore: Giorgio Scianna
  • Editore: Einaudi
  • Genere: Narrativa italiana contemporanea
  • Data pubblicazione: aprile 2019
  • Numero pagine: 200
  • Prezzo copertina: 16,15 €
  • Prezzo e-book: 9,99 €
  • Narrazione: Terza persona

 

 

 

 

 

 

 

 

La mia recensione

Anche questo libro mi è stato consigliato da una mia amica e cara ex collega di Università. Devo riconoscere che mi ha proposto libri piuttosto impegnativi e che fanno nascere dentro il desiderio di ribellarsi di fronte alle ingiustizie e di battersi per i propri libri.

E in questo romanzo si può fare la conoscenza di uno spirito battagliero per eccellenza. Ovvero Marghe. La protagonista, che ha affrontato il carcere dopo essere stata sospettata di favoreggiamento alla lotta armata.
Veniamo anche a conoscenza del modo in cui è stata coinvolta in tutto questo.
Ora affronta la scarcerazione e riprende pian piano il contatto con il mondo.

Gli arresti domiciliari però per Marghe si rivelano più difficili di quanto sembrano.

Da sempre è in lei vivo il desiderio di cambiare il mondo, renderlo un posto più giusto, più equo. E in questa giovane alberga anche la volontà di far parte di qualcosa più grande di lei.

Ma davvero può esserci giustizia se dopo ti ritrovi coinvolto in rapimenti e uccisioni che sono diretti verso la tua famiglia solo perché ti sei pentita? E questo è ciò a cui la protagonista cerca di trovare risposta.
Anche se devo dire che all’inizio Marghe mi è parsa solo e soltanto una ribelle, alla fine sono riuscita a comprenderla.

Anche se i suoi valori erano giusti. Ideali come difendere il mondo da chi sfrutta i minori per il lavoro e altri ancora più grandi.

Comprende lei stessa che i mezzi per ottenere giustizia sono sbagliati. E che è giovane e voleva sentirsi parte di qualcosa. Essere qualcuno. Perché si sa, quando si è adolescenti si vuole cercare il proprio posto nel mondo.

Cattura il suo legame speciale che ha con suo fratello Martino. Diverso da quello che ha con il resto della famiglia, che aggiungo, appare un po’ distante e non sembra comprenderla fino in fondo.

Ecco, con suo fratello sembra esserci quasi un rapporto simbiotico. Come quello di una madre per un figlio. Solo perché sono anime affini . Solo perché sono i più interessati agli eventi esterni e si pongono domande direi filosofiche su come funziona il mondo e come migliorarlo.

Sono appunto anime affini perché hanno lo stesso spirito battagliero e indagatore. Sono curiosi di sapere cosa accade attorno a loro. Questo però li porta a dover affrontare situazioni drammatiche che coinvolgono cose più grandi di loro.

Più marginali ho trovato gli altri membri della famiglia Carpani. Composta non solo da Marghe e Martino ma anche dal loro padre, Paolo, dalla loro madre, Anna, e dalla loro sorella, Sara.

Anche se sono marginali li ho trovati piuttosto ben caratterizzati. Ognuno di loro fa sentire la sua vicinanza, tutto l’affetto verso questa giovane dallo spirito guerriero.

Ognuno dimostra la sua sofferenza. Commoventi i tentativi del padre di far sentire sua figlia, appena scarcerata ma agli arresti domiciliari il più a casa possibile. Più distante la madre, Anna. Avvocato che ha provato a difenderla ma che non comprende del tutto la sua curiosità verso il mondo che la circonda.
Mi è dispiaciuto invece di più per Sara. La sorella. Che mi è parsa una incompresa. Come se non giocasse un ruolo preciso nella famiglia ma che conduce una discreta carriera universitaria.
I suoi unici tentativi di reclamare un po’ il fatto di esistere li ho trovati un po’ buffi ma perfettamente comprensibili : per esempio il truccarsi di tutto punto e il vestirsi firmata. Tutti segni che denotano solo la volontà di farsi notare ed essere considerata.

Un volume che suggerisco a chi vuole affrontare una lettura importante, a tutti coloro che sentono forte il desiderio di cambiare il mondo e renderlo un posto migliore. A chi vuole essere coinvolto in cose più grandi di lui.

Quindi non mi resta che invitarvi alla lettura di questo romanzo cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!