Recensione film: Equals

Buongiorno amici lettori! Eh si, siamo tornate dopo un bel di tempo in cui siamo state assenti. Ci siete mancati e oggi ci facciamo perdonare con una nuova recensione di un film che vi farà riflettere. Stiamo parlando di Equals.

La trama

Storia d’amore piena di sfumature, il film è ambientato in un ideale mondo del futuro dove gli esseri umani sono stati geneticamente modificati e privati delle emozioni nel tentativo di proteggere la società dalla guerra e dall’instabilità motivata dai desideri e dalle passioni che hanno distrutto le generazioni precedenti. Ma il tentativo di sopprimere i sentimenti non va sempre a buon fine e in alcuni individui le emozioni riemergono. Il Collettivo definisce questa malattia la Switched-On Syndrom (Sindrome dell’accensione) o SOS. E quando una crisi sanitaria mette a rischio la sopravvivenza della società, tutti coloro che mostrano i sintomi della SOS sono sottoposti a pesanti trattamenti farmacologici o inviati al Den, un centro correzionale dal quale nessuno è mai tornato. Kristen Stewart e Nicholas Hoult sono Nia e Silas, gli sfortunati amanti del film che s’incontrano sul luogo di lavoro, la rivista scientifica, Atmos. Quando Silas comincia a mostrare i primi sintomi di SOS e sente un risveglio di emozioni, viene irresistibilmente attratto da Nia, che a sua volta tenta di nascondere la sua SOS. Ma più cercano di celare i loro sentimenti, maggiore diventa l’attrazione reciproca. Tuttavia, la felicità per la nuova e sconosciuta intimità, si accompagna alla paura di essere scoperti e mandati al Den. Con l’aiuto di un gruppo di sostegno formato da persone affette da SOS, Nia e Silas capiranno che la loro unica possibilità di salvezza è la fuga.

 

equals

  • Titolo: Equals
  • Regia: Drake Doremus
  • Genere: Fantascienza, drammatico
  • Data uscita: 2015
  • Durata: 101 minuti
  • Produzione: Freedom Media, Infinite Frameworks Studios, Route One Films
  • Distibuzione: Adler Entertainment
  • Paese: Usa
  • Cast: Kristen Stewart, Nicholas Hoult, Guy Pearce, Jacki Weaver

 

 

 

La mia recensione

Esiste un mondo dove i sentimenti e le emozioni, che fanno parte di noi, vengono repressi e negati? Se il solo fatto di sentire e percepire vi rendesse diversi? Persino malati?

Questo è lo scenario futuristico e inquietante proposto da Equals. Un mondo popolato da persone che agiscono come automi, privi della vitalità che invece i sentimenti e le emozioni sanno dare. Un ambiente dove tutti sembrano privi di anima.

In questo scenario vivono  Silas e Mia ,che a forza di lavorare assieme finiscono per innamorarsi. Il loro sentimento però, in quel loro mondo, non è concepibile. Viene definito con il termine Sos “sindrome da eccitazione” e viene considerato una malattia per la quale si sta cercando una cura. Il solo fatto di sentire dentro di sé qualcosa che ti fa vibrare e sentire vivo è un sintomo di questo disturbo che si vuole cercare di eliminare.

Si sa però che i sentimenti non si possono debellare. Sono più forti di qualsiasi cosa. Quindi i due protagonisti sfidano la sorte e portano avanti caparbiamente la loro storia d’amore, costruendosi quasi una doppia vita. Durante il giorno si dimostrano impassibili, mentre di sera non esitano ad abbandonarsi al calore e alla speranza.che solo l’amore può dare.       Il fatto di scoprire che esistono persone che come loro sono in grado di provare emozioni li conforta e li incita a portare avanti la loro relazione. Iniziano anche a progettare un piano di fuga da quella che ai loro occhi appare solo una gabbia che imprigiona i loro versi stati d’animo. Grazie all’appoggio di queste persone simili a loro continuano a pensare al loro piano di evasione che però avrà dei risvolti imprevisti che sfociano nel drammatico.

Silas e Mia appaiono come dei moderni Romeo e Giulietta. Pronti a morire pur di stare insieme e così accade. Mia per salvarsi deve fingere di essere morta, solo che la notizia della sua mancanza sconvolge talmente il protagonista da portarlo a compiere un atto estremo.

Un film che lascia stupefatti e che grazie all’ambientazione futuristica caratterizzata dal bianco riesce a catapultare lo spettatore nel mondo asettico che ci si attende da un luogo in cui non può esistere nessun coinvolgimento emotivo. Un ambiente dove è tutto già preordinato. Dove non esiste spazio per andare fuori dagli schemi.

Un altro aspetto che lascia sbalorditi è la bravura degli attori, Nicholas Hoult e Kristen Stewart, che sono riusciti a rappresentare in modo convincente e romantico l’innamoramento di questa coppia, il desiderio di vivere questo sentimento tanto potente ma proibito. E anche la pazzia causata dal fatto di tenere nascosti i moti dell’anima, l’ansia di venire scoperti e il desiderio di fuga da una realtà che non permette emozioni.

Una pellicola che fa riflettere molto sulle emozioni. Esse da sempre sono ciò che ci rendono speciali e ci permettono di entrare in empatia col prossimo. Però in una società moderna non c’è molto spazio per gli affetti. Si deve solo pensare al lavoro e alla carriera, finendo per diventare come un automa. Questo ha fatto si che le emozioni siano ritenute una debolezza, una fragilità.  E proprio questo scenario, proposto anche da Equals, dimostra il fatto che i sentimenti sono importanti, che non bisogna reprimerli, ma accettarli e che da essi dobbiamo trarre forza e speranza.