Rece libro: Tutte le prime volte di Paolo Longarini

Buongiorno carissimi liberi e libere. Qui è Luna che vi tiene compagnia con altri consigli per le vostre letture. Quest’oggi voglio consigliarvi un volume quasi fiabesco adatto a grandi e piccini. Si tratta di Tutte le prime volte di Paolo Longarini edito da Harper Collins.

La trama

Nel momento stesso in cui sente una piccola vita fiorire dentro di sé, una donna diventa madre. E per tutte, ma proprio per tutte, quel momento è lo stesso. Ma per un padre è diverso. Quel momento potrebbe capitare nella sala d’attesa di un ospedale, oppure la prima volta che tocca quel piedino paffuto. Di fronte alla prima tutina, o mentre suda sette camicie per montare l’ovetto nell’automobile. Potrebbe essere dopo un minuto, ma anche dopo un mese.

Per ogni uomo la prima volta che comincia a sentirsi padre è diversa. E questa non è che la prima di tantissime prime volte. È l’inizio di un’avventura tutta da vivere e, soprattutto, a cui sopravvivere. Il primo giorno di scuola, la prima delusione, il primo amore, il primo discorso sul sesso (no, davvero, quello no), la prima scelta importante…

Ogni giorno una nuova sfida che Paolo Longarini affronta tra una treccina sfatta, un ginocchio sbucciato e gli occhioni delle sue figlie Chiara e Irene che lo guardano con un misto di compassione e amore totale. Ed è in ognuno di questi momenti che un padre si trasforma, cresce, inciampa, si rialza. Da semplice uomo diventa padre. E credete, è molto, molto meglio.

Le avventure e disavventure sulla paternità di Paolo Longarini hanno avuto migliaia di condivisioni, diventando un vero e proprio fenomeno del web. Tutte le prime volte è una storia sull’infanzia e l’adolescenza di due ragazze vere, come nessuno l’ha mai raccontata. Ma soprattutto è il ritratto spassoso e commovente di una famiglia in cui ognuno può riconoscersi

L’autore

Paolo Longarini è nato a Roma, dove vive, nel 1969. Ha pubblicato i libri Servitevi da soli (Editori Internazionali Riuniti, 2012), Brando (Efesto, 2015), Servitevi da soli – Non vi sopporto ma ero pagato per farlo (Efesto, 2016), Tutte le prime volte (HarperCollins, 2018), Scrivimi (HarperCollins, 2020)

 

 

  • Titolo: Tutte le prime volte
  • Autore: Paolo Longarini
  • Editore: Harper Collins
  • Genere: Narrativa italiana contemporanea/ Romanzo educativo
  • Data pubblicazione: 2018
  • Numero pagine: 166
  • Prezzo copertina: 16,15 €
  • Prezzo e-book: 2,99 €
  • Narrazione: Prima persona

 

La mia recensione

Quando si diventa genitori si vorrebbe avere un manuale d’istruzioni che ci guidi, ci indichi la strada maestra per educare al meglio i propri figli.

Paolo Longarini con Tutte le prime volte sembra infatti voler fornire consigli utili su come svolgere al meglio questo ruolo.

In questo romanzo si narra dell’esperienza di diventare padre. Di cosa questo nuovo ruolo significhi e quali responsabilità esso comporta.

Sembra un mestiere difficile, complicato, quello del genitore. Invece leggendo Tutte le prime volte traspaiono l’emozione e la gioia dell’avere dei figli.

Questo ruolo viene ampiamente ripagato dopo notti e altri piccoli sacrifici dall’assistere alla crescita di piccoli miracoli che sapranno diventare cittadini del mondo.

Qui in particolare leggiamo dell’educazione sentimentale che questo padre offre alle proprie figlie, Chiara e Irene.

Due ragazze che diventano due adolescenti curiose, dotate di tutto gli strumenti necessari per sapersela cavare da sole.

Dal padre queste due splendide fanciulle hanno ricevuto un’educazione che le porta ad accettare e accogliere le diversità.
Imparano ad avere una certa sensibilità e una buona dose di empatia. Inoltre hanno imparato cosa vogliano dire il rispetto, la giustizia e soprattutto amare.

Queste due adolescenti crescono comunque con la certezza di essere amate e di poter sempre contare sulla figura paterna.

Il ruolo di genitore viene reso in maniera comica, giocosa, a tratti commovente. Bellissimo il fatto che venga evidenziato come sia un mestiere che comporti uno scambio.

Un ruolo dove ogni giorno è una scoperta e c’è sempre qualcosa da imparare persino da i propri figli e non essere soltanto gli educatori.

La voce narrante sottolinea più volte  la frase “Fate a meno di me” indicando come il ruolo di genitore significhi fornire ai figli gli strumenti necessari per spiccare il volo, allontanarsi dal nido.

Racconta di come essere genitore voglia dire educare i figli a diventare adulti in grado di pensare con la propria testa e di sapersela cavare con le proprie gambe.

Ciò viene confermato dalle seguente frase:

“Io voglio nuotare con voi, finché mi sarà possibile e consentito, poi fermarmi alle boe e guardarvi proseguire”

E ancora:

“La cosa più importante e dolorosa quanta necessaria è crescerle insegnando loro a fare a meno di me. In ogni figlio c’è un episodio della loro vita che guardano con occhi diversi, l’attimo in cui sentono cambiare qualcosa dentro di loro e devi essere lì per capirlo”

E continua affermando:

“Devi essere il loro pavimento e non le loro pareti. E mai il soffitto. Alzando gli occhi devono poter avere soltanto il cielo sopra di loro. Da questo, il punto più importante della loro educazione.”

E il ruolo educativo si conclude con queste commoventi parole:

”Fate a meno di me. Vi basterà pensarmi per farmi correre da voi, la porta sarà sempre aperta, ma camminate e correte o volate senza sentire il bisogno di starmi accanto, senza credere di farmi un torto nel voler vivere la vostra vita senza di me.”

Un volume avvincente, spiritoso, che tratta della genitorialità con leggerezza e consapevolezza.

Una lettura piacevole, che sembra come una favola della buonanotte.  Consigliata ad adulti e bambini che si divertiranno a leggere delle avventure di un padre alle prese con l’educazione della figlie.

Quindi non mi resta che invitarvi alla lettura di questo romanzo cliccando sul link che vedete qui sotto e…

BUONA LETTURA!!!

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