L’ultima ora prima dell’alba di Cristina Brambilla

Buongiorno amici lettori! Oggi vi vorrei consigliare una vera e propria pillola di lettura, ideale per una intensa e breve pausa. Si tratta di L’ultima ora prima dell’alba di Cristina Brambilla.

La trama

Quando nella ressa della metro Abdel inciampa in un paio di immacolate ballerine Prada, non pensa certo di avere una chance con la bella biondina che le indossa. Eppure tra il musicista italo-libanese dal sorriso irresistibile e quella giovane studentessa della Milano bene scatta subito qualcosa di inspiegabile. Quel qualcosa che capita poche volte nella vita, ma quando succede travolge il mondo intero. Celeste si lascia offrire un caffè e, tra una battuta e l’altra, i due, come in un gioco, decidono di rimandare l’addio alla mattina successiva, quando Abdel partirà per Beirut e Celeste riabbraccerà il fidanzato di ritorno dagli Stati Uniti. Due mondi in rotta di collisione e una sola notte per conoscersi. E se all’improvviso non ci fosse abbastanza tempo per amarsi?

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  • Titolo: L’ultima ora prima dell’alba
  • Autrice: Cristina Brambilla
  • Casa editrice: Giunti
  • Data di pubblicazione: aprile 2015
  • Pagine: 60
  • Prezzo ebooK: 3,49 euro
  • Narrazione: in terza presona

 

 

 

 

La mia recensione

Di questo romanzo l’unica cosa che mi è dispiaciuta è stata la sua lunghezza. È troppo corto. Pertanto non è riuscito a placare la mia sete di informazioni, anche se in parte la sua brevità rispecchia la durata della storia, che si svolge nell’arco di circa mezza giornata. Purtroppo non si viene a sapere cosa ne è dei due personaggi una volta che hanno dovuto dirsi addio. Questo però è l’unico difetto. Per il resto questo libro, seppur breve, mi ha davvero coinvolto e intrigato. I due personaggi non sono risultati affatto scontati o banali, entrambi escono dai cliché. Abdel, infatti, è un arabo intraprendente che non ha voluto seguire il desiderio del padre di prendere le redini del ristorante di famiglia. Celeste invece non è una ragazza ricca e svampita, bensì una ragazza dall’intelligenza vivace che non si fa trascinare dai pregiudizi. Oltre ai personaggi ho trovato davvero brillante lo stile della narrazione. Essa avviene quasi esclusivamente sotto forma di dialoghi, cosa che si è rivelata efficace per rendere il fatto che proprio parlando Abdel e Celeste si scoprono reciprocamente. Approfondiscono questo iniziale interesse e arrivano a sapere molto l’uno dell’altra. Oserei dire che arrivano a conoscersi più profondamente rispetto a due persone che si conoscono da moltissimi anni. Il pregio maggiore di questo romanzo è proprio questo: il fatto che due sconosciuti, che per qualche strano motivo si sentono incuriositi l’uno dall’altra, sono più portati ad essere se stessi.

«Secondo te, perché si raccontano tante cose agli sconosciuti?»

«Se stai pensando a me, io non sono uno sconosciuto.»

«Ma se ci siamo incontrati poche ore fa.»

«Forse perché siamo fatti l’uno per l’altra? No? Ok, seriamente. Non lo so. Penso che sia più facile confidarsi con una persona che non ti conosce. Ti guarda con occhi puliti, capisci.»

«Quindi, per assurdo, è più facile essere se stessi con gente che non sa niente di te che con quelli che ti conoscono da una vita.»

«Questo è poco ma sicuro.» «Quindi, inevitabilmente, dopo un po’ i rapporti diventano falsi e ipocriti. Perché si comincia a conoscersi, ci si innamora, non ci si vuole perdere e si comincia a mentire.»

«Be’, adesso corri un po’ troppo. Io non ho detto questo e comunque spero di no. Spero che per qualcuno sia possibile innamorarsi e rimanere se stessi.»

Seppur si conoscano da poche ore arrivano a confidarsi segreti che nessun altro conosce e anche a rivelarsi i reciproci luoghi del cuore. I due infatti trascorrono il tempo che hanno a disposizione prima della partenza di Abdel a mostrarsi i posti di Milano che amano di più e a spiegarene il perché.

Un ultimo aspetto di questo romanzo che mi ha colpito è stato la scelta dei titoli dei capitoli. Ognuno di essi infatti si riferisce ad un luogo. E questo permette di seguire i protagonisti nel loro tour milanese ed è abbinato al titolo di una canzone che ne costituisce la colonna sonora.

Buona lettura!