Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali

Buongiorno amici lettori, spero siate pronti perchè sto per presentarvi un libro che vi saprà commuovere e farvi riscaldare il cuore in queste giornate di Dicembre. Si tratta di Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali.

Trama

Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?

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  • Autrice: Lucrezia Scali
  • Casa editrice: Newton Compton
  • Data di pubblicazione: Gennaio 2016
  • Genere: Contemporary Romance
  • Pagine: 281
  • Prezzo: 9,90€
  • Prezzo ebook: 0,99 €
  • Narrazione: prima persona

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensione

Quando si subisce un trauma superarlo è difficile. Si entra in un circolo vizioso in cui ci si tiene dentro il dolore, non lo si esterna, finendo così per stare ancora più male. Così è per Mia, la protagonista del racconto, che rifiuta i contatti con gli uomini e preferisce passare il tempo a gestire la sua clinica veterinaria e stare a casa a leggere un buon libro. Ha un grande progetto, utilizzare la pet-teraphy per aiutare i bambini malati. Ha un’amica Fiamma, a cui confida tutto. Ha una famiglia composta da un padre che sembra distante ma che in realtà è un po’ succube della moglie, una madre che non l’ha mai apprezzata davvero e ha preferito lasciarla alle cure della nonna, una sorella, Lucy, il cui unico scopo nella vita è quello di spendere soldi.

Sembra impossibile riuscire ad andare avanti per Mia, che però è una figura che ho stimato perché riesce a trarre la forza dal dolore. Porta avanti il suo progetto della terapia con gli animali con grande entusiasmo, aiutata anche dalla sua amica nonché collega Fiamma. Mia non si abbatte quando conosce Alberto, dottore, che la tradisce con un’altra. E reagisce quando viene ricattata da Patty, madre di Alberto, la quale la accusa di aggressione perché il suo cane Bubu le è saltato addosso per afferrare il cioccolatino che stava mangiando. In realtà Patty vuole che la veterinaria non lasci suo figlio e desidera un nipote visto che non le resta molto da vivere.

Quando conosce Diego, aitante poliziotto trasferitosi a Torino vicino a casa di Mia, le cose cambiano in meglio per la protagonista. Finalmente non ha più paura di aprirsi agli uomini, di riprovare ad amare nonostante la sofferenza. Con il bel poliziotto Mia arriva ad essere sé stessa e a confessare il trauma che le ha impedito per così tanto tempo di esternare le sue paure e i suoi dubbi. Con Diego Mia ha trovato veramente l’amore con la A maiuscola e non ha più timore di mettersi in gioco per lui e arriverà a coronare anche il suo sogno d’amore.

Un bel romanzo toccante che fa entrare nella vita di Mia, della quale ho compreso i turbamenti e le paure. Un libro che ha saputo toccare le corde dell’anima, specialmente quando si racconta dei cani abbandonati che Mia riesce a recuperare e quando si parla della pet therapy. Mi sono affezionata a tutti i bambini che la veterinaria incontra e riesce a fare stare meglio. Da Lukas, che combatte con un cancro a Martina che attende con ansia un trapianto di cuore che finalmente arriva. Per non parlare del simpatico cane Bubu. Del bel poliziotto che attrae la nostra dottoressa e che si diverte a punzecchiarla chiamandola “gattina”. Di Fiamma, migliore amica di Mia, che si rivela un ottima confidente e una valida collega.

Anche tutti gli altri personaggi sono ben delineati e sono tutti perfettamente incastrati nella narrazione. La rivelazione più grande è stata la madre di Mia che riesce a confessare il bene che vuole alla figlia, le arriva a dire di essere “il suo capolavoro”, di essere orgogliosa di ciò che è diventata.

Insomma un romanzo che rimane nel cuore, perché esalta i sentimenti. Fa trionfare l’amore. Un racconto che fa capire che le paure vanno affrontate a testa alta. Che i traumi si superano meglio se ci si confida con le persone giuste. Che fa capire l’importanza di coltivare ed inseguire i propri sogni e di non arrendersi neanche quando sembra di avere toccato il fondo. Che di fronte alle difficoltà bisogna reagire e lottare, proprio come ha fatto Mia.

Buona lettura!